sabato 16 settembre 2017

LEI


“Lei” è un film del 2013 scritto e diretto da Spike Jonze che si è aggiudicato il premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale, scritta dallo stesso Jonze.
“Lei” è sicuramente un film interessante e mai banale in cui il regista ci conduce all'interno di una storia al limite fra la riflessione sulla vita e sull'amore insieme a quella nei confronti della rivoluzione digitale e delle sue conseguenze nei confronti delle nostre abitudini. Il tutto in un misto di curiosità, d'invenzione creativa e di tenerezza.
L'animo tormentato ed introverso di Theodore (uno straordinario Joaquin Phoenix) ci coinvolge nella sua difficoltà di divorziare dalla moglie, che ancora ama, ci conduce poi per mano a seguirlo in quella relazione con Samantha , il sistema operativo dolce e comprensivo che riesce a cogliere  i suoi sentimenti, le sue aspirazioni e gli sta costantemente vicino fino a farlo di nuovo innamorare,   arrivando anche ad eccitarlo sessualmente.
L'invenzione del regista e sceneggiatore nei confronti di questa realtà digitale avveniristica non è mai scontata e sfugge dall'utilizzo consolatorio dell'essere umano per lasciarlo di nuovo alle sue responsabilità di vita. Samantha infatti confesserà a Theodore che non esiste nel suo mondo l'esclusività dell'amore. Lei è innamorata di altri 600 umani ma questo non toglie niente al suo sentimento per lui. C'è purtroppo di più! Il sistema operativo, che riteniamo al nostro completo servizio e su cui pensiamo di poter contare ciecamente, decide di lasciarci.
Samantha e gli altri OS sono ormai capaci di svilupparsi ancora emotivamente ed intellettualmente e si separano dagli umani pur continuando ad amarli, ma spiegando loro che il proprio futuro è ormai altrove.
Theodore riuscirà positivamente ad utilizzare questa esperienza per ritrovare il calore di una vera amicizia femminile di antica data e per scoprire la reale capacità di accettare la separazione dalla moglie, da cui ha divorziato, spiegandole che comunque non rinnegherà mai l'amore che ha provato per lei.
E’ forse questa la lezione più importante di questa storia.
Comunque avvenga la propria crescita sentimentale, sia attraverso emozioni intime e solitarie o coinvolgendosi in una relazione con l’altro, reale o digitale che sia, è poi decisivo il processo di maturazione dell’animo che ne consegue.
Questo è forse l’aspetto più importante. Quello che rimane nel cuore sia dell’umano che dell’OS nel proprio futuro percorso di quella che può definirsi “vita”.

E così Theodore dopo la scomparsa di Samantha, finalmente in pace con se stesso, potrà stare seduto vicino ad Amy , la sua amica di sempre  , a guardare il panorama della città e forse della  vita che lo attende.

mercoledì 13 settembre 2017

IRIS


Preparate la pasta lievitata con g. 100 farina 00 e  g. 50 di lievito di birra. Impastate con acqua calda e fate lievitare . Quando il composto sarà ben lievito unite:
- Kg 1 farina 00
- g. 200  zucchero
- g. 100 strutto
un pò di colorante giallo uovo
Impastate il tutto con acqua calda. Lavorate molto la pasta  così ottenuta, che deve avere la consistenza di quella del pane  o dei biscotti.
Tagliate la pasta  in 20-22 parti uguali e fatene altrettante pallottole.
Mettetele  a lievitare nelle teglie, alla distanza di  cm 5 o 6 l'una dall'altra, in luogo caldo.
Quando saranno ben lievitate infornate.
Avendo così ottenuto le paste, incidetele nella parte inferiore con un taglio rotondo. Svuotatele della mollica con la punta del coltello e riempitele di crema gialla o al cioccolato; quindi, richiudetele con i tappi tolti precedentemente, dopo aver tolto la mollica anche di questi. 
Passatele prima in una pastella di farina diluita con acqua  e dopo nella mollica di pane  grattugiata.
Mettete sul fuoco una padella con molto strutto e quando sarà caldissima friggetele.