In questo blog raccolgo i racconti , i quadri , le poesie realizzate nel corso degli anni e che verranno ulteriormente prodotte. Benvenuti e grazie per l'attenzione.
venerdì 1 luglio 2016
giovedì 30 giugno 2016
IL BURRONE
Quante volte ho camminato per quella strada
Quante volte ho guardato nel burrone
E le parole non servono a dire
Quello che c’è dentro.
Potrei dire a voi che la cercate
Che lì è la vita
Ma non vi avrei detto niente.
Vi potrei dire che non c’è niente di quello che cercate
Ma non mi credereste.
Vi potrei dire che si, una cosa c’è,
E quello che c’è siete voi
Ma allora non vorreste guardarci
Ma è così,
Le parole non servono a dire
Cosa c’è lì nel buio
Se vi dicessi che non si vede il fondo
Non mi credereste.
lunedì 20 giugno 2016
VORREI
Vorrei saper donare un fiore ad un bimbo di Kandahar
Per spiegargli che può ricevere qualcosa di diverso da una bomba
Vorrei saper chiudere con un bacio la bocca della madonna algerina
Aperta in un muto urlo di dolore
Vorrei saper cantare e suonare per dare gioia a chi mi ascolta
Vorrei saper giocare innocente come un bimbo
Vorrei saper raccontare le esperienze che giudico importanti
Vorrei saper ascoltare le ragioni di chi mi parla
Vorrei saper combattere per ciò che credo giusto
Vorrei saper colpire con forza il ghigno del prepotente
Vorrei saper ridere e scherzare leggero come l’aria
Vorrei saper asciugare le lacrime del dolore
Vorrei saper amare ed essere amato senza timore
Vorrei saper cogliere tutte le possibilità
Vorrei saper riconoscere e osservare la bellezza
Vorrei saper volare trasportato dal vento
Vorrei saper nuotare nel mare più azzurro
Vorrei saper pregare e credere in Dio
Vorrei saper essere una guida per te
Vorrei……Vorrei sapere chi sono.
Vorrei sapere chi sei.
UN GRANDE REGISTA DEI NOSTRI TEMPI – MARTIN SCORSESE
Scorsese nasce nel Queeens , Borough di New York, il 17 novembre del 1942 . I nonni , sia paterni che materni, erano immigrati italiani originari, rispettivamente, di Polizzi Generosa e di Ciminna (entrambi comuni della provincia di Palermo) giunti negli Stati Uniti agli inizi del XX secolo.
Nel 1960 si iscrive al corso di cinematografia della New York University dove dirige i suoi primi cortometraggi in 16 mm , tra cui "La grande rasatura", Il suo primo lungometraggio esce nel 1969 con il titolo definitivo " Chi sta bussando alla mia porta?". Il film è interpretato da Harvey Keitel alla prima collaborazione col regista.
Agli inizi degli anni settanta lascia New York per Hollywood, ed entra nella factory di Roger Corman. Il primo lavoro che riceve una vasta distribuzione viene prodotto proprio dalla American International Pictures di R:Corman " America 1929-Sterminateli tutti ( 1072), con Barbara Hershey e David Carradine .
Trama del film :
Durante la Grande Depressione, un'orfana di nome Bertha Thompson incontra su un treno merci il sindacalista Big Bill Shelly di cui si innamora ma viene abbandonata subito dopo. Successivamente diviene complice di un baro e con il suo aiuto liberano Shelly dal carcere e nsieme a lui fanno una serie di rapine ai treni e in banca al fine di attaccare lo schiavista della grande ferrovia, sig. Sartoris, e uscire dalla crisi della grande Depressione. Le loro idee però possono mettere in pericolo la loro vita.
Questo tema dell'illegalità come strada quasi giustificabile, per chi subisce le conseguenze dell'ingiustizia sociale e di un sistema politico ed economico che non funziona, è ricorrente nella storia fino ai giorni nostri e spesso ha animato il ricorso alla violenza nella lotta politica e sociale .
Dopo aver girato America 1929 Scorsese si dedicò alla realizzazione di un film al quale pensava da oltre sei anni: Mean Streets – Domenica in chiesa, lunedi all’inferno- Realizzato con la stessa troupe del film precedente.
Scorsese riversò molte delle esperienze vissute da adolescente in questo suo film, attingendo a persone da lui conosciute per caratterizzare i protagonisti del film, prigionieri della Little Italy e incapaci a fuggire da quello che diventa sempre più un inferno in terra, sempre in bilico fra salvezza e peccato.
Tra le altre cose il film segnò l'inizio della prolifica collaborazione di Scorsese con Robert De Niro presentatogli da Brian De Palma. Protagonista del film è Harvey Keitel .
Tornato
a New York, Scorsese viene colpito da
una sceneggiatura scritta da Paul
Schrader dal titolo di Taxi
Driver (1976), un'immersione nella mente distorta di un reduce dal Vietbam che non riesce a
reinserirsi nella società a causa degli orrori vissuti durante la guerra; Un
giovane tassista alle prese con la
realtà quotidiana della sua città vissuta come una guerra: Realtà a cui ecide
di reagire rispondendo con violenza alla violenza come un nuovo giustiziere salvando così una giovane
prostituta.
Nel
ruolo del protagonista fu scelto Robert De Niro alla sua prima grande interpretazione.
Il film vinse la Palma d’oro al festival di
Cannes del 1976 aggiudicandosi anche quattro nomination ai Premi
Oscar,. Fu la definitiva affermazione di Scorsese come regista e di De Niro
come attore protagonista.Fra gli interpetri anche Jodie Foster. ,Cybill Shepherd, Peter Boyle e Harvey KeitelCONTINUA
mercoledì 15 giugno 2016
La Partigiana Agnese
“L’Agnese va a morire” è un romanzo scritto da Renata Viganò nel
1949 che descrive la partecipazione femminile alla lotta partigiana.
La protagonista è una lavandaia di mezz'età, di nome Agnese, che, dopo la morte
del marito deportato, pur non essendosi mai interessata prima di politica,
inizia a collaborare con i partigiani ssumendo il ruolo di staffetta.
E’ un libro intenso che consiglio di leggere soprattutto ai più giovani che
hanno sentito parlare poco della Resistenza e dell’impegno personale di tante
persone comuni.
La lettura del libro mi ha ispirato questo piccolo quadro ad inchiostro di
china su foglio 30 x 25
venerdì 10 giugno 2016
Spaghetti al nero di seppia
Questa ricetta, pur semplice, si presta a mille variazioni,
sia personali sia in relazione al territorio d’appartenenza.
Quella che vi presento è la versione che mi ha insegnato il
fratello di mia madre, zio Armando.
Vi assicuro che vi leccherete i baffi e già, al solo
pensarci, mi viene voglia di mangiarne un bel piatto.
Il ricordo più bello della preparazione di questa pietanza è
legato ad un mio soggiorno con la famiglia a Botricello,in Calabria.
Lungo la splendida ed ampia spiaggia di sabbia, i pescatori
tiravano le reti e c’era la possibilità di acquistare direttamente da loro
delle belle seppie con cui ho preparato dei magnifici piatti.
Ingredienti per quattro persone
1 kg di seppie nere
2 cipolle
1 peperoncino
750 g. di salsa di pomodoro o ,in alternativa, concentrato
di pomodoro
un bicchierino di Cognac
spaghetti nella quantità che desiderate
sale q.b.
Per prima cosa, quando comprate e fate pulire le
seppie, fate mettere da parte, dal
vostro rivenditore di fiducia, le sacche del nero.
Tagliate, quindi, a pezzetti le seppie e mettetele da parte.
Tritate finemente le cipolle e ponetele in un’ampia padella
insieme all’olio ed al peperoncino sbriciolato.
Fate imbiondire le
cipolle sul fuoco e solo allora unite i pezzetti di seppia facendoli insaporire
insieme . Sfumate a questo punto l’insieme con un bicchierino di Cognac e
successivamente unite la salsa di pomodoro. Salate quanto basta, coprite la
padella con un coperchio e continuate la cottura a fuoco lento aggiungendo
eventualmente dell’acqua se il sugo stringe troppo.
In alternativa alla salsa di pomodoro sarebbe preferibile,
come nella tradizione, utilizzare il concentrato di pomodoro aggiungendo
dell’acqua quanto basta per continuare la cottura sempre a fuoco lento e
coperta.
Dopo una buona mezz’ora, quando il sugo e le seppie vi
sembreranno pronte, aggiungete le sacche del nero e mescolate in modo da
romperle e colorare l’intero condimento.
Aggiungete quindi gli spaghetti già cotti e mescolate nella
stessa padella insieme al condimento.
Quando i piatti saranno pronti a tavola, suggerisco ai
commensali di rifinirli condendoli o con pecorino o ricotta salata grattugiata,
secondo la vostra preferenza.
E’ uno spettacolo per gli occhi e per il gusto .
La forza del sapore consente, in questo caso, il condimento
del formaggio sulla pasta, altrimenti non indicato in quasi tutti i primi
piatti a base di pesce.
Annaffiate il tutto con un buon vino bianco siciliano . Non
ve ne pentirete!
giovedì 9 giugno 2016
IL GABBIANO
Vola il gabbiano bianco e grigio
Vola maestoso sul mare
Vola sulla terra, vola nel
cielo.
Affascinato dall’orizzonte e dal
sole
Si ferma a volte ad aspettarti
per
Seguire i sentieri del tuo
cuore.
Gli sono compagne le note del
canto
Che, con un lieve sussurro,
Fluiscono dalle tue labbra
Gli è fedele la luce dei tuoi occhi
In cui si specchia nelle ore
più cupe
Se la lotta e la paura lo hanno segnato,
lavalo nell’acqua fredda
dell’oceano,
cura le sue ferite, stecca le
sue ossa,
fa’ che non si stanchi di
volare
Lo stormo si allontana e lo
reclama
e volare in mezzo è il suo destino.
Potrà allora raccontare
dei mondi lontani conosciuti
e di come si possa volare
da soli in alto controvento.
Così in alto da bruciarsi al
sole!
Incaponendosi capriccioso
Nelle sue passioni, lo
osserverai,
Ormai vecchio, sorridere
sornione
Per il piacere di volare
Avvitandosi in cielo
Incurante della morte.
Iscriviti a:
Post (Atom)






