mercoledì 25 settembre 2019

C'era una volta a... Hollywood





Con il suo nuovo film " C'era una volta a... Hollywood (Once Upon a Time in... Hollywood) Quentin Tarantino ci porta nella Los Angeles del 1969, raccontandoci una storia che ruota attorno all'industria cinematografica di Hollywood.
E' un momento di cambiamento nella vita della società americana, che non lascia indenne neanche il mondo fantastico del cinema e della televisione, imponendole un mutamento dei temi trattati e dei personaggi  e sottoponendola, in qualche caso, ad un impatto violento come fu quello dell'omicidio di Sharon Tate e di alcuni amici , nella sua stessa casa  di Cielo Drive a Beverly Hills, per mano di alcuni componenti della Manson Family ( una comune o meglio una setta di persone che ruotavano  attorno alla figura fascinosa ed inquietante di Charles Manson).
Tarantino riesce a riportarci indietro nel tempo ricostruendo, meticolosamente, gli scenari degli Studios   e dell'atmosfera della Los Angeles del 1969.
In particolare, l'intervento più difficile è stato quello di riportare indietro, all'immagine che aveva nel 1969, un segmento di Hollywood Boulevard, lungo sei isolati. Il tutto, intervenendo sulle facciate degli edifici, ricostruendone l'aspetto con insegne e manifesti di quel periodo. Operando ancora sui marciapiedi e sulla strada riempita di auto d'epoca.
Accanto a questo, è stata importante la scelta della colonna sonora, densa di pezzi musicali come The letter di Joe Cocker, Victorville Blues degli Harley Hatcher Combo, Soul Serenade di Willie Mitchell, Out of Time dei Rolling Stones, Straight Shooter e Twelve Thirty (Young Girls Are Coming to the Canyon) dei The Mamas & the Papas ed altri ancora.
Il racconto segue le vicende di un attore televisivo e della sua controfigura che desiderano entrare nell'industria cinematografica Hollywoodiana. Rick Dalton, interpretato da Leonardo di Caprio, è l'attore protagonista della popolare serie televisiva western Bounty Law; mentre, Brad Pitt, nei panni di Cliff Booth   è, invece, da oltre dieci anni la sua controfigura e il suo miglior amico.
Tarantino riesce a delineare in maniera soddisfacente la peculiarità del carattere dei due personaggi, i loro punti di forza ed i loro problemi, mentre scorrono le immagini del racconto. Accanto a loro, s'intrecciano momenti della storia dei vicini di casa di Rick Dalton: i coniugi Polanski. Dalton, infatti, per accostarsi il più possibile al mondo di Hollywood, aveva comprato un’abitazione nella località di Cielo Drive a Beverly Hills, dove da poco erano venuti ad abitare anche i Polanski, che vivevano un momento di grande celebrità cinematografica.
Il racconto continua fra delusioni e successi, fra cambiamenti e situazioni nuove, accettate anche se non desiderate, e con la descrizione del saldo rapporto di amicizia fra Rick e Cliff.
Anche Hollywood in quegli anni sta cambiando e un personaggio, come quello che Rick è solito interpretare, stenta a trovare spazio nel nuovo cinema americano. Sono momenti difficili che mettono a dura prova la carriera di Rick e Cliff.
La musica della West Cost, la droga diffusa, il fumo, le comunità Hippies, la cultura alternativa nate anche come risposta della gioventù americana alla guerra del Vietnam, al contrasto nei confronti della parte più conservatrice della società americana, come sbocco del movimento dei diritti civili   di quello studentesco, sono sottintese nel film come forze determinanti il cambiamento, restando, tuttavia, marginali all’interno del racconto.  Tutto questo, anche se poi l'impatto con una delle comunità più settarie e, in qualche modo, " malate" di quel mondo sarà devastante.
In realtà, Tarantino smorza la forza di questo impatto, sentendo il bisogno di modificare i fatti realmente avvenuti per dare una chance di successo ai due protagonisti della sua storia: Rick e Cliff. Essi sono infatti capaci, come gli eroi dei suoi film, di realizzare, anche grazie all'uso deliberato ed efficace della violenza, un sentore del classico " lieto fine".
Il racconto realizzato da Tarantino per legare insieme la vita dei protagonisti con l'ambientazione e la ricostruzione storica di quel periodo di Hollywood e dei tragici fatti che l'hanno interessata, è forse la parte più deludente e meno avvincente del film
Uscendo dalla sala cinematografica, siamo portati a chiederci se Tarantino abbia voluto realizzare un documentario personalizzato su quell'epoca o una storia che, alla fine, purtroppo, non è riuscita a toccarci l'animo.


sabato 17 agosto 2019

ZABRISKIE POINT




Zabriskie Point è un film del 1970 diretto da Michelangelo Antonioni. Il secondo girato in lingua inglese e dedicato alla rivoluzione culturale e sociale che attraversa il mondo giovanile degli anni sessanta, dopo il successo del precedente Blow-Up (1966).
Per questo film, il ruolo dei due protagonisti fu affidato  a due esordienti non-professionisti: Mark Frechette e Daria Halprin che danno i loro nomi anche ai personaggi che interpretano nel film.
Antonioni  fu molto criticato per questo film . Particolarmente dura fu la critica americana. Vincent Canby sul  The New York Times definisce il film come «un nobile impulso artistico cortocircuitato in una terra straniera»; Canby, pur apprezzandone i lavori precedenti, punta il dito contro l'«austero e puritano Antonioni che ora sembra essersi dato all'erotico sfiorando la comicità involontaria» (Fonte wikipedia) A queste critiche il regista rispose: «Non sono un sociologo, il mio film non è un saggio sugli Stati Uniti ma si situa al di sopra dei problemi precisi e particolari di quel Paese. Ha essenzialmente un valore etico e poetico. » (Michelangelo Antonioni, giugno 1970)(Fonte wikipedia).
In effetti, Antonioni inquadra il film all’interno dell’atmosfera delle lotte studentesche,  ma senza entrare nel merito , interessato, comunque, a mettere in risalto  il disagio e il desiderio di esprimersi presente nel mondo giovanile.
Antonioni esce, quindi, dalla dimensione sociale e di gruppo per vivere la vita individuale dei suoi protagonisti e descrivere le conseguenze che i contrasti e le tensioni  sociali esistenti provocano nella loro vita.
Il corteggiamento aereo  da parte  di  Mark nei confronti di Daria . con i sorvoli radenti della sua macchina sola nella strada lungo il deserto, e l’incoscienza  generosa con cui i due ragazzi si buttano lungo la discesa di roccia alla  scoperta della “Valle della morte” e della loro reciproca attrazione è forse la rappresentazione più chiara del contenuto del film .L’esaltazione della giovinezza , della sua ansia di vita , di libertà e di esperienza che fa dire al protagonista che lui ama rischiare e che è pronto a morire per una causa che ritiene giusta, ma non di noia all’interno di un assemblea studentesca.
Sbaglieranno  questi giovani?
Certamente! Sbaglieranno. rischiando le strade sconosciute della propria vita, e avranno comportamenti inadeguati; ma, quanti comportamenti , forse ancora più inadeguati e pericolosi , sono messi in atto dalle istituzioni , dalla classe dirigente e dal mondo adulto nei loro confronti?
Lontani da tutto , dai propri ruoli sociali , in mezzo al deserto, a Zabriskie point,  Daria e Mark troveranno la piena libertà di provare una semplice e totalizzante attrazione amorosa. Senza progetti , premesse  e/o promesse.
Le scene d’amore fra i due giovani,  improvvisamente generalizzate da un’intera moltitudine giovanile che popola simbolicamente il deserto cullata dalle note della chitarra di Jerry Garcia dei Grateful Dead, sono tra le più famose del film.
Si può finire la vita così giovani, anche se a causa dei propri errori?
Daria pensa di no e ,quando apprende dalla radio della morte di Mark, non potrà fare a meno di lasciare la villa di Phoenix, dove era stata invitata dal suo manager ( impegnato in trattative d’affari con altre società), ed immaginare  che la stessa esploda, mandando tutti  i suoi pezzi in aria sulle morbide note dei leggendari Pink Floyd.
Daria si allontanerà, nella scena finale , all’interno di un rosso tramonto e sulle note di “ So Young” di Roy Orbison.





mercoledì 31 luglio 2019

IL MONDO DI SUZIE WONG



Dopo il grande successo del film " L'amore è una cosa meravigliosa" del 1955, William Holden ritornò in Estremo Oriente  per interpretare il  ruolo dell'architetto americano Robert Lomax che, stanco della sua attività, si trasferisce a Hong Kong per provare a realizzare i suo sogno: quello di diventare un pittore, un artista.
Il film , diretto dal regista Richard Quine, è "Il mondo di  Suzie Wong"del 1960. Un dramma romantico con la sceneggiatura di John Patrick adattata dal lavoro teatrale di Paul Osborn, che era basato sul romanzo dello stesso titolo di Richard Mason. 
Nel corso del racconto  Robert Lomax incontrerà Suzie Wong ( la bella e brava Nancy Kwan) e,dopo mille vicissitudini, la loro storia d'amore si affermerà  su tutte le difficoltà, unendoli per la vita. 
Il piacevole  motivo musicale che fa da colonna sonora ai paesaggi e alla storia dei due protagonisti è stato scritto da Sammy Cahn e Jimmy Van Heusen .
In Italia ebbe un buon successo in una versione cantata da Nico Fidenco .
L'ambientazione esotica della storia , la bellezza di Nancy Kwan e la bravura di William Holden  diedero un buon successo a questo film che rimane piacevolmente nella memoria  di molti giovani e ragazzi di quegli anni.

venerdì 7 giugno 2019

IL TRADITORE



Il nuovo film di Marco Bellocchio " Il Traditore" ci ricorda uno dei capitoli più importanti della lotta alla Mafia nel nostro Paese. Quel momento, forse irripetibile, in cui, grazie alla collaborazione di Don Masino Buscetta, il giudice Falcone riuscì a comprendere le caratteristiche dell'organizzazione criminale " Cosa nostra" e inferirle un colpo devastante facendone condannare il vertice.
La lotta fra la nuova mafia di Corleone e la vecchia dirigenza palermitana per il controllo della " Cupola" aveva cambiato le regole del gioco e introdotto il grande affare della droga, che aveva aumentato gli introiti e l'internazionalità di questa organizzazione criminale . I perdenti  venivano decimati senza pietà o rispetto per i familiari. In questa situazione Buscetta ritenne che per proteggere la propria vita e quella della sua nuova famiglia  che aveva creato in Sud America  gli convenisse collaborare con la giustizia.
Inizia così quel capitolo di storia Italiana così complesso e importante che Bellocchio ha voluto far rivivere e  far conoscere con la narrazione di questo film anche ai più giovani che non hanno avuto la possibilità di vivere quei momenti.
Il racconto di Bellocchio si sofferma particolarmente anche sulla personalità , sull'aspetto umano dei diversi protagonisti  mostrandone i punti di forza , le debolezze, le evidenti incoerenze . Alla fine "Il traditore" Buscetta  appare come  quello che, forse meno di tutti gli altri, ha cambiato il suo modo di pensare e di vivere. Ottima, ancora una volta, la prova di attore di Pierfrancesco Favino, che riesce ad incarnare Buscetta con grande credibilità. 
Sul finale del film,  ho scoperto, con sorpresa e con piacere, che Don Masino Buscetta   amava la musica  e una  canzone che mi piace molto :"Historia de un amor" , ( scritta nel 1955 dal compositore panamense Carlos Eleta Almarán ) che canta nelle ultime scene e questo me lo ancora di più fatto sentire reale ed umano .Certo, come   affermava senza mezzi termini Falcone, anche la Mafia dei vecchi tempi  delle regole d'onore, quella che non permetteva che fossero coinvolti le donne e i bambini, era composta da delinquenti ed assassini e Buscetta era uno di loro; ma, pur con questa premessa, era nata una certa forma di rispetto reciproco fra Falcone e Buscetta, forse per la lotta comune che, seppur  per motivi iniziali diversi,  li contrapponeva a "Cosa nostra".Uniti nel rischio comune della vita che, comunque, avevano deciso di mettere in conto . Questo rispetto farà si che Buscetta , alla morte di Falcone , decida di scoperchiare il livello più alto dell'organizzazione " Cosa nostra" .Quello che la lega ai poteri forti e alla politica. 

Buscetta ha avuto la fortuna di poter morire a casa sua per cause naturali e circondato dai suoi cari. Falcone e Borsellino non hanno avuto questa possibilità; ma, sono stati tremendamente falciati da una volontà assassina priva di qualsiasi dignità.

mercoledì 27 marzo 2019

FRANK CAPRA - Un siciliano in America -Parte finale


Nel periodo successivo Capra girerà vari remake dei suoi stessi film come ad esempio “ La gioia della vita” (1950)  che riprende  il film “ Strettamente confidenziale ( 1934)  e “Angeli con la pistola” (1961) da “Signora per un giorno 1933)  con un cast prestigioso composto da Glenn Ford nel ruolo del protagonista, Peter Falk, Bette Davis e Ann Margret.
                                            
 
 Girerà ancora due nuovi film. Il primo  è “È arrivato lo sposo (Here Comes the Groom) “(1951) con Bing Crosby;  mentre, nel 1959, realizzerà “ Un uomo da vendere “ con Frank Sinatra . Il film otterrà l’Oscar 1960 per la migliore canzone.


                                                                              


In seguito, dopo aver  sperimentato anche il lavoro in televisione fra  il 1956 ed il 1958,  realizzando una serie di documentari a carattere scientifico, decide  poco più che sessantenne di ritirarsi  dalla sua attività  artistica. Da quel momento, si limiterà a qualche apparizione pubblica solo in occasione di conferenze o di festival cinematografici.

Nel 1982 gli verrà assegnato il Leone d’Oro alla carriera nella Mostra del Cinema di Venezia    e il Life Achievement Award da parte dell’American Film Institute con la seguente motivazione: «La sua opera ha mantenuto vivo il significato del Sogno americano per generazioni di moviegoers in passato e nel presente, ed è per questo che l'American Film Institute gli rende onore con il Life Achievement»

FINE                                                     

FRANK CAPRA -Un siciliano in America- Parte 10



Il secondo film che può in qualche modo rappresentare il testamento spirituale di Capra è “Lo stato dell'Unione (State of the Union) (1948)” il cui soggetto è tratto da un ‘opera di di Howard Lindsay e Russel Crouse vincitrice del Pulitzer. In questo film si ritorna a parlare del mondo istituzionale e politico, criticandone la doppiezza e la mancanza di trasparenza. Il protagonista ,l'industriale Grant Matthews ( Spencer Tracy), viene convinto dalla proprietaria di un quotidiano e sua amante , Kay Thorndyke( Angela Lansbury), a candidarsi per il partito repubblicano nelle elezioni primarie per la presidenza degli Stati Uniti. Nonostante la moglie Mary( Katharine Hepburn),  sia a conoscenza del tradimento del marito lo accompagna nella campagna elettorale. Alla fine Grant capisce che sta tradendo i suoi principi a causa del potere,si rende conto del meccanismo corrotto in cui è stato coinvolto e decide di ritirare la sua candidatura e lasciare la politica. Ancora una volta il messaggio che esce fuori chiaro e forte dai film di questo grande regista è che il potere non può servire per alimentare un proprio tornaconto personale ma come servizio alla comunità.
CONTINUA

FRANK CAPRA- Un siciliano in America- Parte 9


Il clima degli States era decisamente cambiato. Morto Roosevelt nel 1945 e concluso il periodo bellico Gli USA  si ritrovano ad essere l’unica nazione  quasi illesa dai danni della guerra che erano stati invece gravissimi in tutte le altre . Il Paese era decisamente uscito dalla crisi economica e si avviava verso un periodo di benessere diffuso in cui la classe media aveva un ruolo centrale nella società. La guerra fredda stava iniziando e Truman era preoccupato di fronteggiare il mondo comunista e contemporaneamente  aumentava la sua influenza economica politica e militare sul mondo occidentale diventandone la guida indiscussa. In questo nuovo clima, Capra continua, invece,  ad affermare nelle sue opere i valori e i temi a lui più cari e realizza due film che rappresentano forse il suo testamento spirituale : “ La vita è meravigliosa” del 1947 e “ Lo stato dell’unione” del 1948. La vita è meravigliosa (It's a Wonderful Life), pur rappresentando uno dei film più belli diretti da Capra,  ebbe un relativo successo commerciale; forse, proprio per il mutato clima sociale in cui i temi trattati da Capra perdevano il primitivo mordente. James Stewart ritorna protagonista della pellicola con un’interpretazione da storia del cinema; ma, pur candidato, non ottenne l’oscar per il miglior attore protagonista. Nel corso degli anni il film è stato, tuttavia, ampiamente rivalutato ed è diventato quasi un classico del periodo natalizio.
George Bailey il protagonista del film  si trova a vivere la vigilia di Natale del 1945 in uno stato di profonda depressione . La sua vita è stata interamente dedicata ad una grande apertura e generosità verso gli altri che ha aiutato in mille modi . E’ stato anche un grande innamorato della vita ma ha dovuto rinunciare ai viaggi che ha sempre sognato di fare utilizzando i soldi risparmiati per il salvataggio dell’azienda di famiglia( una piccola società di prestiti e mutui che ha sempre aiutato i più bisognosi) o per aiutare altre persone. La mattina della vigilia di Natale, lo  zio Billy è incaricato di versare in banca 8.000 dollari, necessari per onorare una scadenza di pagamento dell’azienda di George; tuttavia, mentre sta parlando in Banca , perde di vista il denaro e non effettua l’operazione di versamento. La somma era di vitale importanza e l’azienda rischia di fallire e cadere nelle mani del vecchio Henry Potter, l’uomo più ricco di Bedford Falls che è anche il proprietario della  banca .E’ lui che , per puro caso,  si ritrova in possesso dei soldi  persi dallo zio di George; ma, decide di non restituirli per mettere in difficoltà George e impossessarsi  della sua azienda .
George è disperato  la sua piccola società è sull’orlo del fallimento , tutti i suoi cari e le persone che gli hanno dato fiducia si troverebbero in difficoltà. Lui non vede altra soluzione che il suicidio. Mentre medita questo terribile gesto , mille voci di preghiera  si levano verso il cielo per chiedere di aiutarlo.. In Paradiso , San Giuseppe consiglia Dio di mandare in terra un angelo custode per salvare George. In quel momento è di turno  l’angelo di seconda classe  Clarence Oddbody a cui Dio prometterà la promozione in prima classe, con relativa crescita delle ali, in caso di buona riuscita della sua missione di  salvataggio di George. Clarence scende quindi sulla terra  e un attimo prima che George tenti il suicidio buttandosi da un ponte , è lui stesso  a gettarsi in acqua  costringendo a quel punto George  a tuffarsi a sua volta ma con l’intento di salvarlo. Clarence, subito dopo, spiega a George la sua missione ed ovviamente non viene creduto. A            questo punto per convincerlo lo trasporta in una realtà parallela facendogli vedere cosa sarebbe accaduto nel suo paese se George non fosse mai esistito. Senza di lui, il fratello Harry è morto annegato da bambino, il signor Gower è diventato  un povero ubriacone che ha trascorso la vita in galera, lo zio Billy è stato internato in un ospedale psichiatrico, l'amata moglie Mary è rimasta zitella e i loro quattro figli non sono mai nati, la mamma di George vive in solitudine facendo l'affittacamere. Senza George Bailey, la tranquilla cittadina di Bedford Falls si è trasformata in Pottersville, un covo di vizio e malaffare in cui tutto appartiene a Potter. Gli esempi e le scene continuano, convincendo George dell’importanza del valore della sua vita  e portandolo a pregare Clarence di farlo tornare a vivere. L’angelo esaudisce il suo desiderio e così la notte di Natale George può tornare a casa ad abbracciare i suoi cari. Quella notte magica George verrà salvato per la seconda volta  dai parenti e dai suoi concittadini  che  avvertiti dalla moglie  Mary e dallo zio Billy, portano il denaro per salvarlo dalla bancarotta, facendogli il più bel regalo di Natale. Fra i soldi , all’interno della cesta , George troverà anche una copia del libro Tom Sawyer con una dedica scritta da Clarence  che lo ringrazia per avergli fatto ottenere le ali grazie al successo della sua missione  e ricordandogli che un uomo non è mai un fallito se ha degli amici attorno a se.
Ancora una volta Capra ci parla di solidarietà , di coraggio , di amore e lo fa costruendo una moderna favola. Certo, è solo un film! E’ solo una favola! La realtà è ben diversa!…..Ma …. ne siamo certi?