martedì 12 giugno 2018

LA TRUFFA DEI LOGAN



Ancora una volta il cinema americano  decide di ambientare una storia nella sua provincia. Quell’area del paese dove  sono ancora più radicate le regole dell’antica cultura della frontiera. Vi è quasi il riconoscimento che il successo sociale  ed il possesso del denaro che lo caratterizzano siano il giusto compenso dei più forti , di quelli che nella lotta per la sopravvivenza hanno saputo prevalere meritandosi dunque il relativo premio. D’altra parte,. è anche ben presente il diritto all’autodifesa, al farsi giustizia da sé che ha spesso caratterizzato le trame d’innumerevoli film western.
E quindi , se eri una promessa, anzi quasi un campione sportivo dal radioso futuro economico e sociale, e la tua carriera è stata distrutta da un incidente che ti ha reso zoppicante. Se ancora vieni licenziato proprio a causa di una incredibile burocrazia assicurativa , legata proprio alla tua condizione fisica. Se rischi di avere difficoltà a vedere  ancora  la figlia che ami e che ti ama  perché la tua ex moglie ed il suo nuovo compagno si stanno trasferendo in un altro Stato. Se il tuo amato fratello, che ha perso un braccio in una missione militare in Iraq, sbarca il lunario come barman e viene deriso davanti ai tuoi occhi da uno stupido e strafottente uomo che si crede importante solo perché è ricco ed è una celebrità televisiva. Se tua sorella, nonostante la sua intelligenza e le sue qualità, insieme a tutti voi viene considerata affetta della “maledizione dei Logan” ed in qualche modo siete tutti evitati perché “portate sfiga; ebbene , forse, è anche vostro diritto farvi giustizia da soli e decidere di mettere  in atto una truffa geniale per mezzo della quale porre rimedio a tutto questo ed arridere al meritato successo.
Da queste premesse si svilupperà la descrizione della truffa che vedrà agire insieme ai Logan altri alleati che alla fine saranno stati ben felici di aver partecipato all’impresa. D’altra parte, la stessa sarà resa possibile anche dal fatto che spesso nei momenti di difficoltà i gangli marci del sistema sociale daranno una mano ai nostri eroi mostrando la loro incapacità di tenere un comportamento lineare o pagando per il loro atteggiamento arrogante. Succederà quando il Direttore del carcere negherà più e più volte , interrogato dagli agenti della FBI, che vi sia stata una rivolta   sviando in tal modo le loro indagini . Succederà ancora quando una testimonianza non verrà confermata da un pilota   a causa dell’insopportabile comportamento prevaricatore del suo manager.
“E tutti vissero felici e contenti “, anche perché chi ha subito la truffa è tutto tranne che una realtà da compatire ed ha in  mano tutti i mezzi per rifarsi a danno del sistema assicurativo che  in America non gode di grande comprensione  morale.
“E Tutti vissero felici e contenti “ anche se la lotta per la sopravvivenza continua e sulle tracce dei Logan c’è ancora un’infaticabile agente FBI che cercherà, grazie alla sua avvenenza, di  penetrare le difese di uno dei protagonisti.
Steven Soderbergh torna  con questo film ad avventurarsi nel labirinto della descrizione di una truffa dopo averci magistralmente intrattenuti con il ciclo  di “ Ocean’s” ( Ocean’s Eleven – fate il vostro gioco, Ocean’s Twelve, Ocean’s Thirteen). Soderbergh  ha un passato prestigioso ed ha vinto la Palma d’oro al Festival di Cannes per il film  cult “ Sesso, bugie e videotape”. Nel 2001 ha poi ricevuto una doppia candidatura all' Oscar come miglior regista  per i film “ Erin Brockovich” e “Traffic” vincendolo per il secondo. Ricordiamo anche  “ Intrigo a Berlino” ,” Effetti collaterali”  e due film sulla figura e la vita  di Che Guevara.
 Si era temuto  che Soderbergh lasciasse l’attività di regista per dedicarsi alla pittura,  come da notizia riportata dall’attore Matt Damon  durante la lavorazione  del film “ Contagion” del 2011.
È con piacere notare invece la continuità della sua attività che in questo film oltre alla regia cura anche la fotografia e la montatura . Bravi e credibili gli attori, da   Channing Tatum (Jimmy Logan) ad Adam Driver ( Clyde Logan) a Daniel Craig ,che per l’occasione ha smesso i panni celebri di 007, a Riley Keough ( Mellie Logan).
Ancora una volta  Soderbergh  ci ha regalato un film d’azione che si lascia seguire piacevolmente.

VERSO ORIENTE- 7




Il residence dove si svolgeva la festa  sorgeva direttamente sul mare    e godeva dell’affaccio diretto su di una  spiaggia di sabbia fine .
Mario sentì il desiderio di dirigersi alla spiaggia e chiese la complicità di Laura . che fu d’accordo ad accompagnarlo.
Si allontanarono  camminando lentamente sulla spiaggia e  si presero per mano. Il palmo tiepido di Laura  aderiva dolcemente a quello di Mario ed una corrente di tenero calore si riversava nei loro corpi.
-E’ stato bello stasera….. ed anche tu sei bella- disse  Mario guardando Laura negli occhi
-Forse perché sono contenta  - rispose Laura- Mio figlio era felice ed io ho avvertito  dentro il desiderio di lasciarlo andare libero verso la sua felicità. Mi sono risentita donna ,oltre che madre,  e questa notte poi è splendida!
-Ed io non pensavo minimamente che questa sosta a Samos  sarebbe stata così importante!-Aggiunse Mario- Ti avevo detto che mi fermavo solo qualche giorno prima di andare ad Istanbul per una consulenza. Dopodomani parto;  ma, allo stesso tempo, voglio stare con te.
A quelle parole, Laura non riuscì a trattenere un sorriso e un’espressione di sensualità e di tenerezza si disegnò sul suo volto.
-Vieni con me – Disse Mario- andiamo insieme . Sarà bellissimo. Ho sempre sognato di vedere Istanbul e con te sarà ancora più affascinante. Andiamo insieme !
Si….- Rispose Laura-  E comincio a ridere piano per una felicità improvvisa che le sgorgava inarrestabile da tutto il corpo.
Si – aggiunse Mario – ed ascoltandola  ridere piano si estasiò a guardarla e la baciò .
Si persero l’uno nell’altra , soli sotto le stelle  e pian piano nudi si rotolarono,  con l’innocenza dei bambini , sulla sabbia  e fecero l’amore gemendo ed ansimando di piacere.
Dopo si tuffarono nel mare, continuando a cercarsi   fra le onde.

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lunedì 11 giugno 2018

VERSO ORIENTE -6




Si allontanarono lentamente, tenendosi a braccetto, in direzione di Posidonio. La notte era limpida , rischiarata dalla luna, ed i suoi riflessi tingevano d’argento il mare in lontananza.
Dopo aver lasciato  Laura al Residence , Mario attraversò i viali che lo portavano al suo appartamento che raggiunse rapidamente. Sdraiato a  letto, con la finestra interamente aperta, ripensava a quella particolare serata  ed  a Laura . Era una donna interessante! Anche se non era più nel fiore degli anni, conservava intera una serena  femminilità che risultava seducente. Perso in quei pensieri  ed immaginando la festa dell’indomani, Mario si ritrovò presto avvolto nelle nebbie del sonno.
Le note del Sirtaki si diffondevano nella calda notte mentre  al centro della pista  la coppia degli sposi ballava insieme agli amici più cari.
Tutt’intorno,  i tavoli erano disposti su dei livelli man mano più rialzati ,come in una specie di anfiteatro. Gli invitati  offrivano,  di tanto in tanto, una bottiglia di spumante agli sposi che veniva portata  fino alla pista dove si trovavano su di un piccolo vassoio insieme a due calici da parte dei valenti ed equilibristi camerieri.  Lo sposo stappava la bottiglia , riempiva i due calici e ,dopo averne assaggiato il contenuto insieme alla sposa, gridava alto il suo ringraziamento. Dopo, la bottiglia veniva offerta,  insieme ad un giro di spumante, a tutti gli  invitati.
Questo rito si susseguiva  diverse volte nel corso della serata  e dava ulteriore “ carburante” alla festa.
Laura era contenta e commossa,  mentre osservava la gioia del figlio appena sposato,  e finalmente provava una sensazione di rilassamento. La serata trascorreva serenamente e anche Mario si sentiva del tutto a suo agio. Quell’isola gli stava entrando nel sangue e quella musica  lo trasportava  in un universo di sensualità e di bellezza.


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domenica 10 giugno 2018

VERSO ORIENTE - 5





-     -Sai, la festa del matrimonio qui in Grecia è molto vivace. SI mangia e si balla tutta la notte.Ti divertiresti e poi mi faresti compagnia. – aggiunse Laura- Sei solo qui a Samos  o con altri, con la tua donna?
-   -No, sono venuto solo . Mi sono fermato a  Samos prima di procedere per Istanbul dove ho un incontro d’affari con un mio cliente , dei rappresentanti dell’Istituto del Commercio con l’estero italiano, dei rappresentanti  del governo turco  e un imprenditore locale.
-   - Waw! Interessante! Di che si tratta?
-  -Ti spiegherò un’altra volta. Intanto, godiamoci la serata…. è magica! Poi , se mi confermi l’invito per la festa del matrimonio, ne sarei contento. Sarà sicuramente molto bella  e possiamo viverla al meglio insieme. 
- -Bene, allora   d’accordo! Sei ufficialmente invitato. Scambiamoci i telefoni per i futuri dettagli.
-   Così fecero. Nel frattempo, i ragazzi erano scomparsi quasi dalla vista e Laura chiese a Mario dove alloggiasse.
-   -Ho   preso in affitto per qualche giorno un appartamento , proprio vicino al residenze di Posidonio. C’è vicino anche qualche villetta e sono tutte dello stesso proprietario   che le usa come case vacanza. Penso che i genitori della fidanzata di tuo figlio lo conoscano perché ha una convenzione con loro che permette a noi affittuari di poter utilizzare le strutture del Residence alle stesse condizioni dei suoi clienti. Sia il   ristorante che   la spiaggia antistante  e tutti gli altri servizi.
-   - Incredibile! Allora siamo vicini di casa… - sorrise Laura-
-  -Certo  e quindi …….Posso permettermi di accompagnarla a casa , Signora? -le chiese Mario offrendole galantemente il braccio
-   -E’ un vero piacere …Signore – rispose Laura sorridendo.
     CONTINUA






sabato 9 giugno 2018

VERSO ORIENTE -4




-       -   Domani , mio figlio si sposa con una ragazza greca e questi sono i suoi amici , venuti dall’Italia per festeggiarlo -disse la signora il cui nome era Laura.

-         -Tanti cari auguri allora e complimenti ! - aggiunse Mario- Deve essere un momento importante anche per lei! Ha altri figli?  E’ il primo che si sposa?
-     -    Si è il primo e l’unico perché non ho altri figli. Per me è un cambiamento importante  perché vivevo sola con lui  che ha ancora venticinque anni , mentre adesso verrà a vivere n Grecia , proprio qui a Samos. La famiglia della futura moglie è la proprietaria del grande albergo residence  sulla spiaggia di Posidonio  e lui lavorerà qui insieme a loro.
-         -Non ha un marito, un compagno? – le chiese Mario
-       -  No. Con il padre di Francesco , è questo il nome di mio figlio, ci siamo lasciati molti anni fa e lui si è sempre visto poco. Non è nemmeno venuto qui  per il matrimonio! Ho avuto qualche storia ma adesso sono sola   ed alla mia età mi trovo improvvisamente in una situazione completamente nuova.
-      -  Perché quanti anni ha? – le chiese Mario- Mi scuso se glielo chiedo, ma mi sembra ancora giovane.
-      -   Ho quasi sessant’anni – gli rispose Laura- la ringrazio del complimento ma gli anni ci sono tutti. Tra l’altro, sono impegnata con il  lavoro e  ci vorrà ancora un bel po' per essere libera. Al momento, dovrò tornare da sola a Roma , organizzarmi  e pensare di vedere mio figlio solo nei periodi di ferie.
-          Ma, adesso, non pensiamoci. C’è il matrimonio di Francesco ed il resto non conta.
-          -Dove farete la festa  del matrimonio ? Nell’albergo sulla spiaggia a Posidonio? – chiese Mario-
-         - Certo  - rispose Laura- Perché non vieni ? Posso darti del tu?
-         -Con piacere- disse Mario-

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venerdì 8 giugno 2018

VERSO ORIENTE -3



Usciti dal borgo, la strada s’inerpicava per una collina alberata sulla cui sinistra si scorgeva il mare  e da cui, a circa un miglio di distanza, si profilava la costa turca.
 Era quasi un promontorio  e una zona militare sorvegliata.
Mario si avviò  lungo la strada tranquilla nel buio della notte e scorse non molto lontano un gruppo di giovani: ragazzi e ragazze   che cantavano . Inframezzavano il canto con scrosci di risa e di tanto in tanto , quando la strada andava in leggera discesa, si lanciavano insieme correndo in avanti, tenendosi per mano.
Ad una certa distanza,  li seguiva una donna  che si trovò, dopo qualche minuto, affiancata a Mario. Per lui fu quasi inevitabile  guardarla e ,sorridendole, chiederle se quel gruppo di giovani era con lei.
Scoprì con piacere che era italiana e  madre di uno di quei ragazzi .
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giovedì 7 giugno 2018

VERSO ORIENTE - 2


Ritornò ad osservare il buio della notte, punteggiato dalla luce delle stelle e delle lampare in mare, e non poté non notare, ancora una volta, come quegli elementi così diversi si armonizzassero insieme in un connubio magico.  Il nero ed il bagliore della luce. Lo stesso contrasto che si può osservare in altre 
situazioni fra l’oscurità del profondo ed il rosso del magma che ne fuoriesce. Due aspetti così diversi, ma così contraddittoriamente uniti, della stessa madre natura, della vita. Quello stesso intreccio di passione e di passività, d’amore e di morte, di debolezza e di forza che ritroviamo in ogni momento, anche dentro noi stessi.
Mario non riusciva a smettere di guardare affascinato quelle luci e quelle attività, rese ancora più magiche dal buio della notte. Finì il suo bicchiere di Metaxa, pagò il conto e ,con il sigaro in mano, si avviò lungo la stradina che    costeggiava la spiaggia verso il villaggio residence dove alloggiava per quel suo breve soggiorno nell’isola

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