In questo blog raccolgo i racconti , i quadri , le poesie realizzate nel corso degli anni e che verranno ulteriormente prodotte.
Benvenuti e grazie per l'attenzione.
Dopo il grande successo del film " L'amore è una cosa meravigliosa" del 1955, William Holden ritornò in Estremo Oriente per interpretare il ruolo dell'architetto americano Robert Lomax che, stanco della sua attività, si trasferisce a Hong Kong per provare a realizzare i suo sogno: quello di diventare un pittore, un artista.
Il film , diretto dal regista Richard Quine, è "Il mondo di Suzie Wong"del 1960. Un dramma romantico con la sceneggiatura di John Patrick adattata dal lavoro teatrale di Paul Osborn, che era basato sul romanzo dello stesso titolo di Richard Mason.
Nel corso del racconto Robert Lomax incontrerà Suzie Wong ( la bella e brava Nancy Kwan) e,dopo mille vicissitudini, la loro storia d'amore si affermerà su tutte le difficoltà, unendoli per la vita.
Il piacevole motivo musicale che fa da colonna sonora ai paesaggi e alla storia dei due protagonisti è stato scritto da Sammy Cahn e Jimmy Van Heusen .
In Italia ebbe un buon successo in una versione cantata da Nico Fidenco .
L'ambientazione esotica della storia , la bellezza di Nancy Kwan e la bravura di William Holden diedero un buon successo a questo film che rimane piacevolmente nella memoria di molti giovani e ragazzi di quegli anni.
Il nuovo film di Marco Bellocchio " Il Traditore" ci ricorda uno dei capitoli più importanti della lotta alla Mafia nel nostro Paese. Quel momento, forse irripetibile, in cui, grazie alla collaborazione di Don Masino Buscetta, il giudice Falcone riuscì a comprendere le caratteristiche dell'organizzazione criminale " Cosa nostra" e inferirle un colpo devastante facendone condannare il vertice.
La lotta fra la nuova mafia di Corleone e la vecchia dirigenza palermitana per il controllo della " Cupola" aveva cambiato le regole del gioco e introdotto il grande affare della droga, che aveva aumentato gli introiti e l'internazionalità di questa organizzazione criminale . I perdenti venivano decimati senza pietà o rispetto per i familiari. In questa situazione Buscetta ritenne che per proteggere la propria vita e quella della sua nuova famiglia che aveva creato in Sud America gli convenisse collaborare con la giustizia.
Inizia così quel capitolo di storia Italiana così complesso e importante che Bellocchio ha voluto far rivivere e far conoscere con la narrazione di questo film anche ai più giovani che non hanno avuto la possibilità di vivere quei momenti.
Il racconto di Bellocchio si sofferma particolarmente anche sulla personalità , sull'aspetto umano dei diversi protagonisti mostrandone i punti di forza , le debolezze, le evidenti incoerenze . Alla fine "Il traditore" Buscetta appare come quello che, forse meno di tutti gli altri, ha cambiato il suo modo di pensare e di vivere. Ottima, ancora una volta, la prova di attore di Pierfrancesco Favino, che riesce ad incarnare Buscetta con grande credibilità.
Sul finale del film, ho scoperto, con sorpresa e con piacere, che Don Masino Buscetta amava la musica e una canzone che mi piace molto :"Historia de un amor" , ( scritta nel 1955 dal compositore panamense Carlos Eleta Almarán ) che canta nelle ultime scene e questo me lo ancora di più fatto sentire reale ed umano .Certo, come affermava senza mezzi termini Falcone, anche la Mafia dei vecchi tempi delle regole d'onore, quella che non permetteva che fossero coinvolti le donne e i bambini, era composta da delinquenti ed assassini e Buscetta era uno di loro; ma, pur con questa premessa, era nata una certa forma di rispetto reciproco fra Falcone e Buscetta, forse per la lotta comune che, seppur per motivi iniziali diversi, li contrapponeva a "Cosa nostra".Uniti nel rischio comune della vita che, comunque, avevano deciso di mettere in conto . Questo rispetto farà si che Buscetta , alla morte di Falcone , decida di scoperchiare il livello più alto dell'organizzazione " Cosa nostra" .Quello che la lega ai poteri forti e alla politica.
Buscetta ha avuto la fortuna di poter morire a casa sua per cause naturali e circondato dai suoi cari. Falcone e Borsellino non hanno avuto questa possibilità; ma, sono stati tremendamente falciati da una volontà assassina priva di qualsiasi dignità.
Nel periodo
successivo Capra girerà vari remake dei suoi stessi film come ad esempio “ La
gioia della vita” (1950)che
riprendeil film “ Strettamente confidenziale
( 1934)e “Angeli con la pistola” (1961)
da “Signora per un giorno 1933) con un
cast prestigioso composto da Glenn Ford nel ruolo del protagonista, Peter Falk,
Bette Davis e Ann Margret.
Girerà ancora due
nuovi film. Il primo è “È arrivato
lo sposo (Here Comes the Groom) “(1951) con Bing Crosby; mentre, nel 1959, realizzerà “ Un uomo da
vendere “ con Frank Sinatra . Il film otterrà l’Oscar 1960 per la migliore
canzone.
In seguito, dopo aver
sperimentato anche il lavoro in
televisione fra il 1956 ed il 1958, realizzando una serie di documentari a
carattere scientifico, decide poco più
che sessantenne di ritirarsi dalla sua attività
artistica.Da quel
momento, si limiterà a qualche apparizione pubblica solo in occasione di
conferenze o di festival cinematografici.
Nel 1982 gli verrà
assegnato il Leone d’Oro alla carriera nella Mostra del Cinema di Venezia e il Life Achievement Award da parte dell’American
Film Institute con la seguente motivazione: «La sua opera ha mantenuto vivo il
significato del Sogno americano per generazioni di moviegoers in
passato e nel presente, ed è per questo che l'American Film Institute gli rende
onore con il Life Achievement»
Il secondo film che
può in qualche modo rappresentare il testamento spirituale di Capra è “Lo stato
dell'Unione (State of the Union) (1948)” il cui soggetto è tratto da un ‘opera
di di Howard Lindsay e Russel Crouse vincitrice del Pulitzer. In questo
film si ritorna a parlare del mondo istituzionale e politico, criticandone la
doppiezza e la mancanza di trasparenza. Il protagonista ,l'industriale Grant
Matthews ( Spencer Tracy), viene convinto dalla proprietaria di un quotidiano e
sua amante , Kay Thorndyke( Angela Lansbury), a candidarsi per il partito
repubblicano nelle elezioni primarie per la presidenza degli Stati Uniti. Nonostante
la moglie Mary( Katharine Hepburn), sia
a conoscenza del tradimento del marito lo accompagna nella campagna elettorale.
Alla fine Grant capisce che sta tradendo i suoi principi a causa del potere,si
rende conto del meccanismo corrotto in cui è stato coinvolto e decide di
ritirare la sua candidatura e lasciare la politica. Ancora una volta il
messaggio che esce fuori chiaro e forte dai film di questo grande regista è che
il potere non può servire per alimentare un proprio tornaconto personale ma
come servizio alla comunità.
Il clima degli
States era decisamente cambiato. Morto Roosevelt nel 1945 e concluso il periodo
bellico Gli USAsi ritrovano ad essere
l’unica nazione quasi illesa dai danni
della guerra che erano stati invece gravissimi in tutte le altre . Il Paese era
decisamente uscito dalla crisi economica e si avviava verso un periodo di
benessere diffuso in cui la classe media aveva un ruolo centrale nella società.
La guerra fredda stava iniziando e Truman era preoccupato di fronteggiare il
mondo comunista e contemporaneamenteaumentava la sua influenza economica politica e militare sul mondo
occidentale diventandone la guida indiscussa. In questo nuovo clima, Capra
continua, invece, ad affermare nelle sue
opere i valori e i temi a lui più cari e realizza due film che rappresentano
forse il suo testamento spirituale : “ La vita è meravigliosa” del 1947 e “ Lo
stato dell’unione” del 1948. La vita è meravigliosa (It's a Wonderful Life), pur
rappresentando uno dei film più belli diretti da Capra,ebbe un relativo successo commerciale; forse,
proprio per il mutato clima sociale in cui i temi trattati da Capra perdevano
il primitivo mordente. James Stewart ritorna protagonista della pellicola con
un’interpretazione da storia del cinema; ma, pur candidato, non ottenne l’oscar
per il miglior attore protagonista. Nel corso degli anni il film è stato,
tuttavia, ampiamente rivalutato ed è diventato quasi un classico del periodo
natalizio.
George Bailey il
protagonista del filmsi trova a vivere
la vigilia di Natale del 1945 in uno stato di profonda depressione . La sua
vita è stata interamente dedicata ad una grande apertura e generosità verso gli
altri che ha aiutato in mille modi . E’ stato anche un grande innamorato della
vita ma ha dovuto rinunciare ai viaggi che ha sempre sognato di fare
utilizzando i soldi risparmiati per il salvataggio dell’azienda di famiglia(
una piccola società di prestiti e mutui che ha sempre aiutato i più bisognosi)
o per aiutare altre persone. La mattina della vigilia di Natale, lo zio Billy è incaricato di versare in banca
8.000 dollari, necessari per onorare una scadenza di pagamento dell’azienda di
George; tuttavia, mentre sta parlando in Banca , perde di vista il denaro e non
effettua l’operazione di versamento. La somma era di vitale importanza e
l’azienda rischia di fallire e cadere nelle mani del vecchio Henry Potter,
l’uomo più ricco di Bedford Falls che è anche il proprietario dellabanca .E’ lui che , per puro caso,si ritrova in possesso dei soldipersi dallo zio di George; ma, decide di non
restituirli per mettere in difficoltà George e impossessarsidella sua azienda .
George è disperato la sua piccola società è sull’orlo del
fallimento , tutti i suoi cari e le persone che gli hanno dato fiducia si
troverebbero in difficoltà. Lui non vede altra soluzione che il suicidio.
Mentre medita questo terribile gesto , mille voci di preghierasi levano verso il cielo per chiedere di
aiutarlo.. In Paradiso , San Giuseppe consiglia Dio di mandare in terra un
angelo custode per salvare George. In quel momento è di turnol’angelo di seconda classeClarence Oddbody a cui Dio prometterà la
promozione in prima classe, con relativa crescita delle ali, in caso di buona
riuscita della sua missione disalvataggio di George. Clarence scende quindi sulla terrae un attimo prima che George tenti il
suicidio buttandosi da un ponte , è lui stessoa gettarsi in acquacostringendo
a quel punto Georgea tuffarsi a sua
volta ma con l’intento di salvarlo. Clarence, subito dopo, spiega a George la
sua missione ed ovviamente non viene creduto. A questo punto per convincerlo lo trasporta in una realtà
parallela facendogli vedere cosa sarebbe accaduto nel suo paese se George non
fosse mai esistito. Senza di lui, il fratello Harry è morto annegato da
bambino, il signor Gower è diventato un
povero ubriacone che ha trascorso la vita in galera, lo zio Billy è stato
internato in un ospedale psichiatrico, l'amata moglie Mary è rimasta zitella e
i loro quattro figli non sono mai nati, la mamma di George vive in solitudine
facendo l'affittacamere. Senza George Bailey, la tranquilla cittadina di
Bedford Falls si è trasformata in Pottersville, un covo di vizio e
malaffare in cui tutto appartiene a Potter. Gli esempi e le scene continuano,
convincendo George dell’importanza del valore della sua vitae portandolo a pregare Clarence di farlo
tornare a vivere. L’angelo esaudisce il suo desiderio e così la notte di Natale
George può tornare a casa ad abbracciare i suoi cari. Quella notte magica
George verrà salvato per la seconda voltadai parenti e dai suoi concittadiniche avvertiti dalla moglie Mary e dallo zio Billy, portano il denaro per
salvarlo dalla bancarotta, facendogli il più bel regalo di Natale. Fra i soldi
, all’interno della cesta , George troverà anche una copia del libro Tom Sawyer
con una dedica scritta da Clarenceche
lo ringrazia per avergli fatto ottenere le ali grazie al successo della sua
missionee ricordandogli che un uomo non
è mai un fallito se ha degli amici attorno a se.
Ancora una volta
Capra ci parla di solidarietà , di coraggio , di amore e lo fa costruendo una
moderna favola. Certo, è solo un film! E’ solo una favola! La realtà è ben
diversa!…..Ma …. ne siamo certi?
L’impegno degli
USAnella guerra non potevalasciareCapra estraneo ad una qualcheforma di partecipazione diretta. Fra il il 1942 e il 1945 decide, pertanto, di arruolarsi nell'esercito degli Stati Uniti, su invito del
Capo di Stato Maggiore, il generale George C. Marshall, per coordinare la
propaganda bellica attraverso lo strumento cinematografico. Si dedica quindi
alla supervisione e realizzazione di una serie di documentari divulgativi, per
conto del Dipartimento della Difesa, sul tema “ Why We Fight” ("Perché
combattiamo").Il primo episodio della serie “Preludio alla guerra”,
ottiene nel 1943 l'Oscar per il miglior documentario. Subito dopo questa
esperienza e quasi sul finire della guerrasi dedica alla realizzazione di un film che presenta una certa
discontinuità rispetto all’impegno precedente, quasi una sorta di "divertissement":“Arsenico e vecchi
merletti” (1944), tratto da una pièce teatrale di Joseph Kesselring e
magistralmente interpretato da un ottimo Cary Grant.
L’ultimo film che
possiamo considerarecome parte
integrante del ciclo dedicato al sostegno del new Deal e all’impegno
socialeè “Arriva John Doe (Meet John
Doe) (1941)” che viene distribuito già dopo l’inizio della seconda guerra
mondiale. Ritorna nel ruolo di protagonista Gary Cooper ( John Doe / John
Willough 'il lungo') ed in quello femminile Barbara Stanwyck ( nel ruolo della
giornalista Anna Mitchell).
Tutto il racconto
del film parte dal licenziamento della giornalista di cronaca rosa Anna Mitchell che a questo puntoreagisce scrivendo una lettera al giornalea nome di una persona inventata “John Doe”,
la qualeafferma che si suiciderà entro
un anno a causa della profonda delusione che prova nei confronti di una società
priva di umanità , di solidarietà verso chi è debole ed in difficoltà . Una
società profondamente egoista. La lettera pubblicata ha un successo enorme e suscita
un’altrettanto forte aspettativa nel pubblico dei lettori di tutta gli States.
La giornalista rivela di essere stata la reale autrice della lettera, viene
riassunta ed, insieme al direttore del giornale, decide di dare un seguito alla
storia ,che è diventata un successo giornalistico, cercando una persona a cui fare interpretare fisicamente
John Doe. La scelta cade su di un ex giocatore di baseball diventato un
vagabondo, John Willough detto il lungo. La storia continua con
successo ma quando il potente di turno cercherà di sfruttare il successo del
personaggio e di utilizzare i suoi fans per ottenere il voto alle elezioni, il
suo progetto sarà combattuto e distrutto proprio dalla giornalista e da John
Doe che si ribelleranno e sveleranno la falsità di tutto il racconto. Ancora
una volta è solo la coscienza civica e
l’impegno personale a garantire la qualità della società e delle sue
istituzioni.