mercoledì 31 luglio 2019

IL MONDO DI SUZIE WONG



Dopo il grande successo del film " L'amore è una cosa meravigliosa" del 1955, William Holden ritornò in Estremo Oriente  per interpretare il  ruolo dell'architetto americano Robert Lomax che, stanco della sua attività, si trasferisce a Hong Kong per provare a realizzare i suo sogno: quello di diventare un pittore, un artista.
Il film , diretto dal regista Richard Quine, è "Il mondo di  Suzie Wong"del 1960. Un dramma romantico con la sceneggiatura di John Patrick adattata dal lavoro teatrale di Paul Osborn, che era basato sul romanzo dello stesso titolo di Richard Mason. 
Nel corso del racconto  Robert Lomax incontrerà Suzie Wong ( la bella e brava Nancy Kwan) e,dopo mille vicissitudini, la loro storia d'amore si affermerà  su tutte le difficoltà, unendoli per la vita. 
Il piacevole  motivo musicale che fa da colonna sonora ai paesaggi e alla storia dei due protagonisti è stato scritto da Sammy Cahn e Jimmy Van Heusen .
In Italia ebbe un buon successo in una versione cantata da Nico Fidenco .
L'ambientazione esotica della storia , la bellezza di Nancy Kwan e la bravura di William Holden  diedero un buon successo a questo film che rimane piacevolmente nella memoria  di molti giovani e ragazzi di quegli anni.

venerdì 7 giugno 2019

IL TRADITORE



Il nuovo film di Marco Bellocchio " Il Traditore" ci ricorda uno dei capitoli più importanti della lotta alla Mafia nel nostro Paese. Quel momento, forse irripetibile, in cui, grazie alla collaborazione di Don Masino Buscetta, il giudice Falcone riuscì a comprendere le caratteristiche dell'organizzazione criminale " Cosa nostra" e inferirle un colpo devastante facendone condannare il vertice.
La lotta fra la nuova mafia di Corleone e la vecchia dirigenza palermitana per il controllo della " Cupola" aveva cambiato le regole del gioco e introdotto il grande affare della droga, che aveva aumentato gli introiti e l'internazionalità di questa organizzazione criminale . I perdenti  venivano decimati senza pietà o rispetto per i familiari. In questa situazione Buscetta ritenne che per proteggere la propria vita e quella della sua nuova famiglia  che aveva creato in Sud America  gli convenisse collaborare con la giustizia.
Inizia così quel capitolo di storia Italiana così complesso e importante che Bellocchio ha voluto far rivivere e  far conoscere con la narrazione di questo film anche ai più giovani che non hanno avuto la possibilità di vivere quei momenti.
Il racconto di Bellocchio si sofferma particolarmente anche sulla personalità , sull'aspetto umano dei diversi protagonisti  mostrandone i punti di forza , le debolezze, le evidenti incoerenze . Alla fine "Il traditore" Buscetta  appare come  quello che, forse meno di tutti gli altri, ha cambiato il suo modo di pensare e di vivere. Ottima, ancora una volta, la prova di attore di Pierfrancesco Favino, che riesce ad incarnare Buscetta con grande credibilità. 
Sul finale del film,  ho scoperto, con sorpresa e con piacere, che Don Masino Buscetta   amava la musica  e una  canzone che mi piace molto :"Historia de un amor" , ( scritta nel 1955 dal compositore panamense Carlos Eleta Almarán ) che canta nelle ultime scene e questo me lo ancora di più fatto sentire reale ed umano .Certo, come   affermava senza mezzi termini Falcone, anche la Mafia dei vecchi tempi  delle regole d'onore, quella che non permetteva che fossero coinvolti le donne e i bambini, era composta da delinquenti ed assassini e Buscetta era uno di loro; ma, pur con questa premessa, era nata una certa forma di rispetto reciproco fra Falcone e Buscetta, forse per la lotta comune che, seppur  per motivi iniziali diversi,  li contrapponeva a "Cosa nostra".Uniti nel rischio comune della vita che, comunque, avevano deciso di mettere in conto . Questo rispetto farà si che Buscetta , alla morte di Falcone , decida di scoperchiare il livello più alto dell'organizzazione " Cosa nostra" .Quello che la lega ai poteri forti e alla politica. 

Buscetta ha avuto la fortuna di poter morire a casa sua per cause naturali e circondato dai suoi cari. Falcone e Borsellino non hanno avuto questa possibilità; ma, sono stati tremendamente falciati da una volontà assassina priva di qualsiasi dignità.

mercoledì 27 marzo 2019

FRANK CAPRA - Un siciliano in America -Parte finale


Nel periodo successivo Capra girerà vari remake dei suoi stessi film come ad esempio “ La gioia della vita” (1950)  che riprende  il film “ Strettamente confidenziale ( 1934)  e “Angeli con la pistola” (1961) da “Signora per un giorno 1933)  con un cast prestigioso composto da Glenn Ford nel ruolo del protagonista, Peter Falk, Bette Davis e Ann Margret.
                                            
 
 Girerà ancora due nuovi film. Il primo  è “È arrivato lo sposo (Here Comes the Groom) “(1951) con Bing Crosby;  mentre, nel 1959, realizzerà “ Un uomo da vendere “ con Frank Sinatra . Il film otterrà l’Oscar 1960 per la migliore canzone.


                                                                              


In seguito, dopo aver  sperimentato anche il lavoro in televisione fra  il 1956 ed il 1958,  realizzando una serie di documentari a carattere scientifico, decide  poco più che sessantenne di ritirarsi  dalla sua attività  artistica. Da quel momento, si limiterà a qualche apparizione pubblica solo in occasione di conferenze o di festival cinematografici.

Nel 1982 gli verrà assegnato il Leone d’Oro alla carriera nella Mostra del Cinema di Venezia    e il Life Achievement Award da parte dell’American Film Institute con la seguente motivazione: «La sua opera ha mantenuto vivo il significato del Sogno americano per generazioni di moviegoers in passato e nel presente, ed è per questo che l'American Film Institute gli rende onore con il Life Achievement»

FINE                                                     

FRANK CAPRA -Un siciliano in America- Parte 10



Il secondo film che può in qualche modo rappresentare il testamento spirituale di Capra è “Lo stato dell'Unione (State of the Union) (1948)” il cui soggetto è tratto da un ‘opera di di Howard Lindsay e Russel Crouse vincitrice del Pulitzer. In questo film si ritorna a parlare del mondo istituzionale e politico, criticandone la doppiezza e la mancanza di trasparenza. Il protagonista ,l'industriale Grant Matthews ( Spencer Tracy), viene convinto dalla proprietaria di un quotidiano e sua amante , Kay Thorndyke( Angela Lansbury), a candidarsi per il partito repubblicano nelle elezioni primarie per la presidenza degli Stati Uniti. Nonostante la moglie Mary( Katharine Hepburn),  sia a conoscenza del tradimento del marito lo accompagna nella campagna elettorale. Alla fine Grant capisce che sta tradendo i suoi principi a causa del potere,si rende conto del meccanismo corrotto in cui è stato coinvolto e decide di ritirare la sua candidatura e lasciare la politica. Ancora una volta il messaggio che esce fuori chiaro e forte dai film di questo grande regista è che il potere non può servire per alimentare un proprio tornaconto personale ma come servizio alla comunità.
CONTINUA

FRANK CAPRA- Un siciliano in America- Parte 9


Il clima degli States era decisamente cambiato. Morto Roosevelt nel 1945 e concluso il periodo bellico Gli USA  si ritrovano ad essere l’unica nazione  quasi illesa dai danni della guerra che erano stati invece gravissimi in tutte le altre . Il Paese era decisamente uscito dalla crisi economica e si avviava verso un periodo di benessere diffuso in cui la classe media aveva un ruolo centrale nella società. La guerra fredda stava iniziando e Truman era preoccupato di fronteggiare il mondo comunista e contemporaneamente  aumentava la sua influenza economica politica e militare sul mondo occidentale diventandone la guida indiscussa. In questo nuovo clima, Capra continua, invece,  ad affermare nelle sue opere i valori e i temi a lui più cari e realizza due film che rappresentano forse il suo testamento spirituale : “ La vita è meravigliosa” del 1947 e “ Lo stato dell’unione” del 1948. La vita è meravigliosa (It's a Wonderful Life), pur rappresentando uno dei film più belli diretti da Capra,  ebbe un relativo successo commerciale; forse, proprio per il mutato clima sociale in cui i temi trattati da Capra perdevano il primitivo mordente. James Stewart ritorna protagonista della pellicola con un’interpretazione da storia del cinema; ma, pur candidato, non ottenne l’oscar per il miglior attore protagonista. Nel corso degli anni il film è stato, tuttavia, ampiamente rivalutato ed è diventato quasi un classico del periodo natalizio.
George Bailey il protagonista del film  si trova a vivere la vigilia di Natale del 1945 in uno stato di profonda depressione . La sua vita è stata interamente dedicata ad una grande apertura e generosità verso gli altri che ha aiutato in mille modi . E’ stato anche un grande innamorato della vita ma ha dovuto rinunciare ai viaggi che ha sempre sognato di fare utilizzando i soldi risparmiati per il salvataggio dell’azienda di famiglia( una piccola società di prestiti e mutui che ha sempre aiutato i più bisognosi) o per aiutare altre persone. La mattina della vigilia di Natale, lo  zio Billy è incaricato di versare in banca 8.000 dollari, necessari per onorare una scadenza di pagamento dell’azienda di George; tuttavia, mentre sta parlando in Banca , perde di vista il denaro e non effettua l’operazione di versamento. La somma era di vitale importanza e l’azienda rischia di fallire e cadere nelle mani del vecchio Henry Potter, l’uomo più ricco di Bedford Falls che è anche il proprietario della  banca .E’ lui che , per puro caso,  si ritrova in possesso dei soldi  persi dallo zio di George; ma, decide di non restituirli per mettere in difficoltà George e impossessarsi  della sua azienda .
George è disperato  la sua piccola società è sull’orlo del fallimento , tutti i suoi cari e le persone che gli hanno dato fiducia si troverebbero in difficoltà. Lui non vede altra soluzione che il suicidio. Mentre medita questo terribile gesto , mille voci di preghiera  si levano verso il cielo per chiedere di aiutarlo.. In Paradiso , San Giuseppe consiglia Dio di mandare in terra un angelo custode per salvare George. In quel momento è di turno  l’angelo di seconda classe  Clarence Oddbody a cui Dio prometterà la promozione in prima classe, con relativa crescita delle ali, in caso di buona riuscita della sua missione di  salvataggio di George. Clarence scende quindi sulla terra  e un attimo prima che George tenti il suicidio buttandosi da un ponte , è lui stesso  a gettarsi in acqua  costringendo a quel punto George  a tuffarsi a sua volta ma con l’intento di salvarlo. Clarence, subito dopo, spiega a George la sua missione ed ovviamente non viene creduto. A            questo punto per convincerlo lo trasporta in una realtà parallela facendogli vedere cosa sarebbe accaduto nel suo paese se George non fosse mai esistito. Senza di lui, il fratello Harry è morto annegato da bambino, il signor Gower è diventato  un povero ubriacone che ha trascorso la vita in galera, lo zio Billy è stato internato in un ospedale psichiatrico, l'amata moglie Mary è rimasta zitella e i loro quattro figli non sono mai nati, la mamma di George vive in solitudine facendo l'affittacamere. Senza George Bailey, la tranquilla cittadina di Bedford Falls si è trasformata in Pottersville, un covo di vizio e malaffare in cui tutto appartiene a Potter. Gli esempi e le scene continuano, convincendo George dell’importanza del valore della sua vita  e portandolo a pregare Clarence di farlo tornare a vivere. L’angelo esaudisce il suo desiderio e così la notte di Natale George può tornare a casa ad abbracciare i suoi cari. Quella notte magica George verrà salvato per la seconda volta  dai parenti e dai suoi concittadini  che  avvertiti dalla moglie  Mary e dallo zio Billy, portano il denaro per salvarlo dalla bancarotta, facendogli il più bel regalo di Natale. Fra i soldi , all’interno della cesta , George troverà anche una copia del libro Tom Sawyer con una dedica scritta da Clarence  che lo ringrazia per avergli fatto ottenere le ali grazie al successo della sua missione  e ricordandogli che un uomo non è mai un fallito se ha degli amici attorno a se.
Ancora una volta Capra ci parla di solidarietà , di coraggio , di amore e lo fa costruendo una moderna favola. Certo, è solo un film! E’ solo una favola! La realtà è ben diversa!…..Ma …. ne siamo certi?



martedì 26 marzo 2019

FRANK CAPRA -Un siciliano in America- Parte 8


L’impegno degli USA  nella guerra non poteva  lasciare  Capra estraneo ad una qualche  forma di partecipazione diretta. Fra il il 1942 e il 1945  decide, pertanto, di  arruolarsi  nell'esercito degli Stati Uniti, su invito del Capo di Stato Maggiore, il generale George C. Marshall, per coordinare la propaganda bellica attraverso lo strumento cinematografico. Si dedica quindi alla supervisione e realizzazione di una serie di documentari divulgativi, per conto del Dipartimento della Difesa, sul tema “ Why We Fight” ("Perché combattiamo").Il primo episodio della serie “Preludio alla guerra”, ottiene nel 1943 l'Oscar per il miglior documentario. Subito dopo questa esperienza e quasi sul finire della guerra  si dedica alla realizzazione di un film che presenta una certa discontinuità rispetto all’impegno precedente, quasi una sorta di "divertissement":  “Arsenico e vecchi merletti” (1944), tratto da una pièce teatrale di Joseph Kesselring e magistralmente interpretato da un ottimo Cary Grant.

                                              

lunedì 25 marzo 2019

FRANK CAPRA -Un siciliano in America- Parte 7


L’ultimo film che possiamo considerare  come parte integrante del ciclo dedicato al sostegno del new Deal e all’impegno sociale  è “Arriva John Doe (Meet John Doe) (1941)” che viene distribuito già dopo l’inizio della seconda guerra mondiale. Ritorna nel ruolo di protagonista Gary Cooper ( John Doe / John Willough 'il lungo') ed in quello femminile Barbara Stanwyck ( nel ruolo della giornalista Anna Mitchell).
Tutto il racconto del film parte dal licenziamento della giornalista di cronaca rosa  Anna Mitchell che a questo punto  reagisce scrivendo una lettera al giornale  a nome di una persona inventata “John Doe”, la quale  afferma che si suiciderà entro un anno a causa della profonda delusione che prova nei confronti di una società priva di umanità , di solidarietà verso chi è debole ed in difficoltà . Una società profondamente egoista. La lettera pubblicata ha un successo enorme e suscita un’altrettanto forte aspettativa nel pubblico dei lettori di tutta gli States. La giornalista rivela di essere stata la reale autrice della lettera, viene riassunta ed, insieme al direttore del giornale, decide di dare un seguito alla storia ,che è diventata un successo giornalistico,   cercando una persona a cui fare interpretare fisicamente John Doe. La scelta cade su di un ex giocatore di baseball diventato un vagabondo, John Willough detto il lungo. La storia continua con successo ma quando il potente di turno cercherà di sfruttare il successo del personaggio e di utilizzare i suoi fans per ottenere il voto alle elezioni, il suo progetto sarà combattuto e distrutto proprio dalla giornalista e da John Doe che si ribelleranno e sveleranno la falsità di tutto il racconto. Ancora una volta è solo la coscienza civica  e l’impegno personale a garantire la qualità della società e delle sue istituzioni.

                                                      
CONTINUA