domenica 16 febbraio 2020

DUE FAMIGLIE- In viaggio per Asmara- Parte 4



La caserma era in zona centrale, vicino a viale delle Milizie e non lontano da Castel Sant’Angelo e San Pietro. Questo permise a Giovanni di addentrarsi con facilità, nelle ore di libera uscita, per le strade del centro  alla scoperta di quella splendida città. Insieme agli altri due allievi siciliani, dapprima cercarono di visitare i principali monumenti   e successivamente, grazie anche alle indicazioni dei colleghi romani,   scoprirono Trastevere con le sue viuzze  e le sue osterie  popolari dove assaggiare del buon vino, i piatti della cucina tradizionale e scambiare qualche sguardo con  le ragazze.  
 Il tempo, tuttavia era passato,  rapidamente  e senza rendersene neanche conto era già sulla nave a ricordare quei momenti con una relativa nostalgia.

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sabato 15 febbraio 2020

DUE FAMIGLIE- In viaggio per Asmara- parte 3




 La vita procedeva tranquilla ma il diavolo prepara sempre le sue trappole. Lo zio di Gaetano era commerciante e per la sua attività aveva avuto bisogno di un importante prestito dalla banca locale. Questa aveva voluto a garanzia delle cambiali e, non ritenendo sufficiente solo la firma dello zio, aveva preteso l’avallo da parte del padre di Gaetano che non si era sentito di negare il suo consenso. Il tempo era passato, l’attività commerciale aveva avuto dei problemi e lo zio di Gaetano era risultato inadempiente ai suoi obblighi. In quella situazione, la banca aveva agito legalmente anche nei confronti del padre di Gaetano attaccandolo e privandolo di parte dei terreni. Le prospettive del futuro erano cambiate. La proprietà non poteva bastare più per tutti e anche per Gaetano si pose la necessità di cercare rapidamente una possibile occupazione. Gli era sempre piaciuta la divisa ed una vita attiva e libera. Decise, quindi, di arruolarsi nell’ Arma dei carabinieri. Era giovane, aveva conseguito il diploma ed era pronto per il servizio militare. A quel punto, meglio provare ad arruolarsi nell’Arma. Superò la selezione e salutata la famiglia si trasferì a Roma per frequentare in caserma il corso di preparazione all’inquadramento in  servizio.
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venerdì 14 febbraio 2020

DUE FAMIGLIE - In viaggio per Asmara - Parte 2

Suo padre, di ritorno dall’America dopo la grande guerra, aveva allargato la proprietà del terreno del nonno, acquisendo diversi terreni limitrofi grazie alle disponibilità rivenienti dal lavoro americano. A New York aveva lasciato una figlia giovane appena sposata mentre lui era ritornato in Italia con gli altri due figli maschi avuti dalla prima moglie, morta prematuramente. Tornato al paese, il padre si era risposato ed aveva dato un nuovo impulso alle proprietà con ottimi risultati. I terreni non erano molto distanti dal paese e, pur se abitavano in un comodo casolare all’interno della campagna di proprietà, era facile raggiungerlo per tutte le attività necessarie. Gaetano era così cresciuto serenamente insieme ai due fratelli del primo matrimonio e le tre sorelle e il fratello del secondo matrimonio del padre. Aveva alternato alla frequenza della scuola il lavoro nei campi, nel periodo estivo, anche se in misura molto limitata. Pur se il paese non era molto lontano dal mare e dalla sua splendida spiaggia, Gaetano vi si recava raramente e non aveva imparato a nuotare. Capitava di andarci, qualche volta insieme al padre, per barattare i loro prodotti agricoli con qualche cassetta di pesce. In special modo, era facile trovare sarde ed alici. Quelle che non si consumavano subito si conservavano sotto sale e costituivano un ottimo pasto al bisogno.
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giovedì 13 febbraio 2020

DUE FAMIGLIE - Parte 1– in viaggio per Asmara



E così' l'attendeva l'Africa! Questo pensava Gaetano, mentre la nave partita da Napoli continuava a solcare il mare verso L'Abissinia. La terra più a sud dell’Impero richiedeva il suo impegno, il suo servizio, ora che i venti di guerra sconvolgevano il mondo e le colonne inglesi puntavano alla conquista di quei territori. Per la prima volta, Gaetano si trovava in un vero viaggio per nave e per un attimo si ritrovò a pensare  a quelli che aveva  dovuto affrontare il padre  per raggiungere l’America e per ritornare in Italia. Anche per lui quel viaggio comportava il trasferimento in un altro continente: l’Africa. 
Era partito quella mattina da Napoli insieme agli altri giovani carabinieri destinati a prestare servizio ad Asmara in Eritrea.  Appena arruolati, avevano frequentato insieme il corso di formazione nella scuola   allievi carabinieri a Roma, provenienti da tutte le parti d’Italia. 
Qualcuno era siciliano come lui. Uno era della provincia di Palermo e uno di quella di Siracusa. Gaetano invece era della provincia di Agrigento e precisamente originario di Siculiana. 

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mercoledì 12 febbraio 2020

I DUE PAPI



Tratto dall'opera teatrale  di Anthony McCarten  del 2017 " The Pope"  il film  diretto da Fernando Meirelles  " I due papi" (2019)  affronta il tema  dell'evento storico che ha interessato nel 2013 il mondo cattolico, che dopo circa seicento anni ha assistito di nuovo  alle dimissioni  di un Papa in carica ( Benedetto XVI) e l'elezione di uno nuovo ( Papa Francesco).
Forzando la realtà e ricostruendo scenicamente  un possibile  incontro,  forse mai avvenuto, fra le due personalità,  prima delle dimissioni di Ratzinger nel 2013 , il film ci mostra insieme il travaglio  e le conseguenze personali  implicite in quella scelta prefigurata, l'incontro  profondo fra le due persone ed il nascere di un'amicizia.  
Molti sono i motivi d'interesse del film che suscitano una profonda curiosità nello spettatore, messo di fronte ai dubbi , ai problemi ed ai possibili errori che ognuno dei due protagonisti pensa di aver potuto commettere nel corso della propria vita e del proprio magistero.  Dai problemi sorti per Bergoglio durante gli anni della dittatura militare in Argentina  a quelli altrettanto difficili per Ratzinger quando ha dovuto misurarsi con la presenza nella Chiesa Cattolica della pedofilia, di una gestione non condivisa delle finanze vaticane o della presenza di una curia  ostile e timorosa di perdere il proprio potere.
Passo dopo passo, il film ci racconta un cammino di confronto, di apertura e di crescita della stima fra i due protagonisti, pur in parte separati da una diversa visione del ruolo della chiesa cattolica nel mondo attuale e sull'interpretazione di alcuni dogmi di fede
Questo non li separerà , perché ognuno di loro sarà capace di riconoscere nell'altro la sincerità dell'atteggiamento , una profonda fede  e la volontà di misurarsi  con i difficili tempi  che vivono. Come abbiamo detto in precedenza, il film a volte sembra  forzare la realtà e la ricostruzione storica degli avvenimenti . Questo ci spinge ad un personale approfondimento delle questioni trattate. In fondo, anche questo può essere considerato un buon risultato dell'opera cinematografica. 
Ottima l'interpretazione dei due Papi , fatta da due giganti della recitazione come Jonathan Pryce ( Bergoglio),  che ha ottenuto la candidatura all'Oscar  per il miglior attore protagonista, e  Anthony Hopkins ( Ratzinger) che ha ottenuto invece la nomination  come miglior attore non protagonista.
Il film ha ottenuto la terza nomination all'Oscar per la migliore sceneggiatura non originale a Anthony McCarten

venerdì 7 febbraio 2020

1917


Com’è bella la vita ! Ma quanto è breve ! E che pazzia , che assurdità è quella di organizzarci per distruggerci a vicenda ! La chiamiamo guerra e dall'inizio della storia  si combatte per sottrarre agli altri quel pezzo di pane che dovremmo essere capace di dividerci  amorevolmente imparando a rispettarci e conoscerci.
Sam Mendes ci parla della sofferenza nella maniera forse più umile ed efficace seguendo le gesta di due poveri soldati incaricati di una missione :trasmettere un messaggio importante per la sopravvivenza di 1600 uomini. Le immagini si susseguono in quella che può essere la banalità del vivere quotidiano delle trincee ,  dei pericoli continui , della stanchezza, della paura , del dolore, dello scherzo , dell'amicizia , dei cadaveri, delle pietre , delle mura distrutte e dei ponti abbattuti , dei campi sterminati e degli alberi  , delle acque  del fiume   e degli spari , delle bombe e dei fucili………………… della vita e della morte.
La narrazione stessa mantiene un profilo schivo e procede anch'essa verso una sopravvivenza necessaria e senza eccesivi clamori, così come fanno i soldati nel loro impegno quotidiano.
Non pensare troppo all'amico morto in battaglia….. devi andare avanti , avanti ,avanti se vuoi sopravvivere, sperando poi in un momento di poter tornare indietro………… a casa.
Quando la finiremo?
In un momento storico in cui  sembra che siano state dimenticate  le lezioni impartite dalla sofferenza dei nostri vecchi e la ribellione dei movimenti pacifisti della fine degli anni sessanta, forse, riproporre un film di questo genere può avere la sua importanza ,sperando che possa riuscire a trasmettere alle nostre genti sempre più disattente,  lamentose ed insofferenti un po’ di riflessione e di disponibilità verso gli altri.
Sam Mendes la memoria storica l’ha voluta  mantenere e questa l’ha aiutato a costruire questo film.
Il regista si è ispirato, infatti,  ai racconti di guerra di suo nonno Alfred Hubert Mendes, che aveva combattuto per due anni sul fronte francese, servendo nella  1st Rifle Brigade.

Il film ha ricevuto ampi consensi di pubblico e di critica che lo hanno portato a vincere il Golden globe e il Bafta come miglior film e miglior regia a Sam Mendes, oltre a 10 candidature all’Oscar.
In particolare per il miglior film, per il miglior regista a Sam Mendes, per la migliore sceneggiatura originale a Sam Mendes e Krysty Wilson-Cairns,per la  migliore fotografia a Roger Deakins, per la migliore scenografia a Dennis Gassner e Lee Sandales, per la  migliore colonna sonora a Thomas Newman,per i migliori effetti speciali a Greg Butler, Dominic Tuohy e Guillaume Rocheron, per il miglior sonoro a Mark Taylor e Stuart Wilson, per il miglior montaggio sonoro a Oliver Tarney e Rachael Tate e per il miglior trucco e acconciatura a Rebecca Cole, Naomi Donne e Tristan Versluis
Bravi tutti gli attori,  dai protagonisti George MacKay e Dean-Charles Chapman, affiancati da  Mark Strong, Andrew Scott, Richard Madden ( il Robb Stark del serial “ Il Trono di spade” ) Colin Firth e Benedict Cumberbatch.

martedì 4 febbraio 2020

RITRATTO DELLA GIOVANE IN FIAMME


Céline Sciamma, dopo  gli apprezzamenti ricevuti al suo esordio nella regia   con "Naissance des pieuvres" (2007) e per i suoi successivi  "Tomboy "(2011) e  "Diamante nero" (2014) torna  con " Ritratto della giovane in fiamme "(2019) a parlarci della storia  d'amore che nasce  fra la giovane pittrice Marianne ed Héloise, la figlia di una contessa ( Valeria Golino), di cui dovrà fare il ritratto.
La narrazione è ambientata in un'isola della Bretagna , alla fine del XVIII secolo,  dove sorge la casa di una nobile contessa decaduta che ha deciso di dare in sposa ad un nobile milanese la figlia Heloise,  dopo che l'altra figlia, precedentemente promessa, era morta improvvisamente.
Heloise per questo motivo era stata ritirata dal convento in cui viveva e dove aveva apprezzato il piacere di vivere in comunità, nel rispetto della persona; mentre, adesso, si sente totalmente privata della sua libertà. Aveva rifiutato, pertanto,  di posare per un ritratto, richiesto dal futuro sposo, al cui completamento si sarebbero dovute celebrare le nozze : La madre, a questo punto,  aveva deciso di assumere la pittrice Marianne ufficialmente come dama di compagnia, ma con l'incarico di realizzare il dipinto a memoria.
Celine Sciamma,  che ha curato oltre alla regia anche la sceneggiatura  del film, riesce a descrivere il crescendo dell'interesse e  della complicità fra le due donne fino al nascere di una passione  vissuta come uno spazio di libertà e di autenticità. La lettura  del mito di Orfeo ed Euridice  e la musica dell'Estate di Vivaldi  rimarranno per sempre impresse nei loro cuori come segni della loro storia .Una storia con pochi personaggi e  tutta al femminile ,  rappresentata all'interno dello scenario spettacolare offerto dal mare e le rocce della Bretagna e muovendosi nelle  stanze della dimora nobiliare della contessa  madre, ben interpretata da Valeria Golino. Gli avvenimenti sono raccontati dalla pittrice Marianne come una sorta di flashback a seguito della richiesta fatta nella parte  iniziale del film  ,durante una lezione di pittura,  da una delle allieve  sul significato  di un quadro che lei  aveva intitolato "Ritratto della giovane in fiamme" . Brave le due protagoniste  Noémie Merlant ( Marianne) e Adèle Haenel (Héloïse) già legata sentimentalmente alla regista  e che è stata protagonista anche del suo primo film. I dipinti che vediamo nel film sono della pittrice Hélène Delmaireche li ha realizzati durante le riprese e basandosi solo sulle scene.La pellicola ha vinto il Prix du scénario al Festival di Cannes 2019-2020 e ha ricevuto la candidatura per il miglior film straniero al  Golden Globe.