lunedì 29 marzo 2021

SOUND OF METAL

 


Chi può dire di non avere qualche limitazione  delle proprie capacità o meglio che le stesse non abbiano che una dimensione limitata? 

 Ognuno di noi  passa la propria vita cercando di conoscere i propri limiti, tentando  di superarli, quando è possibile, ma, accettandoli ,comunque, per vivere ,al di là di questi ,una dimensione personale di armonia ed equilibrio. In ogni caso, come sottolinea più volte il personaggio di nome Joe, un alcolizzato che ha perso l'udito durante la guerra del Vietnam ed é titolare  di un centro di recupero per tossicodipendenti sordi,  la sordità non è un handicap, chiedendo a Ruben ( protagonista della nostra storia ) di accettarla.

Ruben Stone è un batterista, facente parte del duo metal "Blackgammon", insieme alla cantante e sua ragazza Louise "Lou" Berger, ben interpretata dall'attrice inglese Olivia Cooke. La coppia gira  il paese esibendosi nei concerti e vivendo, costantemente in viaggio, in un camper. Un giorno, improvvisamente, Ruben comincia a perdere rapidamente l'udito e da quel momento  inizia una sua lunga personale Odissea  che lo porterà a confrontarsi con la sua vita  , con le possibilità di cura della malattia, con l'adattamento  alla sua nuova condizione e con quello che potrà essere il suo futuro . 


Una storia non semplice ma coinvolgente, concepita da Derek Cianfrance, che ne è lo sceneggiatore,  basandosi sulle proprie esperienze di batterista affetto da acufene. Cianfrance,  che abbiamo imparato ad apprezzare per  i suoi film come "Blue Valentine ( 2010)" e "Come un tuono (2012)",  ha rinunciato a dirigere personalmente la storia per  i suoi diversi impegni cinematografici in corso ed ha deciso  di "regalare" il film all'amico   Darius Marder, che aveva collaborato con lui alla sceneggiatura del film "Come un tuono ". 

Per Darius Marder  " Sound of metal" costituisce un brillante esordio alla  regia cinematografica, visto che il film ha ricevuto ben sei nominations agli Oscar 2021  tra cui quella per miglior film , quella per la migliore sceneggiatura originale allo stesso  Marder insieme ad  Abraham Marder e Derek Cianfrance ,per il miglior attore a Riz Ahmed, per il miglior attore non protagonista a Paul Raci ( figlio di genitori sordi che non aveva mai ottenuto prima un ruolo così importante in tutta la sua carriera ),per il miglior montaggio a Mikkel E. G. Nielsen e  per il miglior sonoro a Nicolas Becker, Jaime Baksht, Michelle Couttolenc, Carlos Cortés e Philip Bladh.

Dopo essere stato presentato in anteprima (2019) al Toronto International Film Festival,  la Amazon Studios ne ha acquisito i diritti di distribuzione e ,dopo una breve apparizione nelle sale cinematografiche( nov.2020), il film è visibile in streaming  in tutto il mondo  su Prime Video.



mercoledì 24 marzo 2021

MA RAINEY’S BLACK BOTTOM

 



Siamo nel 1927 e Ma Raineys e la sua band si ritrovano in uno studio musicale di Chicago per incidere un album con i loro principali successi. Tra questi vi è il pezzo musicale “ Ma Rainey’s black bottom” che da il titolo all’opera teatrale di August Wilson ed al film diretto da George C. Wolfe  che ne è  l’adattamento cinematografico.  Il black bottom nei primi anni 20 negli USA era un ballo molto diffuso prima all’interno della  comunità di colore e successivamente in  tutta la popolazione americana . Il ballo poteva essere ballato da soli o in coppia  e le sue movenze sensuali  seguivano la musica proposta dagli artisti di colore. Tra questi,  negli anni venti, fu molto importante  proprio Ma Rainey’s che, interrogata sul genere di musica  che cantava,  coniò il termine blues,  venendone così ricordata come la madre .

Come si è accennato, “Ma Rainey's Black Bottom” è un opera teatrale  di August Wilson e costituisce il secondo capitolo del cosiddetto “ Ciclo di Pittsburgh” che raccoglie  dieci storie sulla vita degli afroamericani, una per  ogni decennio del XX secolo.  

Il film, ripercorrendo  fedelmente la trama dell’opera di Wilson, sviluppa la storia nell’arco della giornata  in cui si effettua l’incisione dell’album musicale e analizza il rapporto fra questi artisti di colore ed il sistema della produzione discografica gestito totalmente dai bianchi. Anche in questa esperienza , il musicista di colore rivive lo stesso percorso di spersonalizzazione e sfruttamento che ha già vissuto durante tutto il corso della propria  vita all’interno della società americana. Questa esperienza, tuttavia , pur se affrontata nel film facendo riferimento ad una specifica storia  ed al rapporto  fra persone di colore e bianchi, in realtà  raggiunge tutti noi spettatori perché riesce a generalizzare i suoi contenuti parlandoci sostanzialmente del rapporto di subordinazione che ogni lavoratore  o settore sociale debole vive nei confronti di coloro che, disponendo dei capitali, gestiscono  e determinano le attività economiche . L’aspetto ancora più interessante è la presentazione dei due protagonisti, entrambi dotati di qualità personali di eccellenza, ma che seguono un percorso di ricerca della propria affermazione e del rapporto con il potere economico totalmente diverso. I due brillanti musicisti  sono la cantante blues Ma Mainey’s e il cornettista Levee che fa parte della sua band. La prima è ormai una cantante affermata , una leggenda della musica afroamericana , che è giunta all’apice del successo  ed accetta di prestare la sua arte ad una casa discografica. Portatrice di un prodotto ambito, è lei che può permettersi di dettare i tempi ed i modi del suo utilizzo,  necessario alla casa discografica per poterci guadagnare sopra.

 Ma Rainey’s è perfettamente consapevole di essere ricercata ed ambita perché la sua musica possa essere venduta  con profitto, consentendo l’arricchimento delle case discografiche, e tristemente commenta che nessuno di loro  s’ interessa veramente a lei e a quello che rappresenta la sua musica.

 E’ comunque un personaggio vincente per quello che le è possibile .

Il cornettista Levee è, al contrario, pieno di talento e di creatività ,ma non riesce a perseguire e costruire una storia di successo reale fra la gente che gli permetta poi di lottare ad armi pari con il potere economico. Levee tenta d’introdurre elementi del nascente jazz negli anni 20  ed all’interno delle esecuzioni blues di Ma Rainey’s , ma viene aspramente redarguito dalla stessa che lo accusa di voler snaturare la sua musica  fino a giungere ad una definitiva rottura. D’altra parte, la sua capacità creativa , che gli permette di scrivere pezzi musicali eccellenti,  lo porta a cercare una personale affermazione come autore ed esecutore puntando tutto sull’aiuto della casa discografica,  non pensando, invece, di cominciare a costruire con una propria band il successo di pubblico.

Alla fine,  Levee  apparirà come l’elemento perdente della storia. Pur dotato di una classe superiore, egli subirà una sconfitta sia nei confronti della sua passione amorosa nei confronti della bella  Dussie Mae ( Taylour Paige) sia nei confronti del suo successo artistico subendo, una vera e propria spoliazione ed emarginazione.

Peccato che dopo uno svolgimento della storia interessante , drammatico e convincente,  proprio nella parte finale in cui   esplodono le contraddizioni  ci lasci delusi. In particolar modo , la sceneggiatura risulta del tutto deludente ed incapace di coinvolgerci profondamente , abbassando di colpo la qualità di questa interessante opera cinematografica,  che, altrimenti, sarebbe stata  sicuramente in corsa per miglio film agli Oscar 2021. Rimane a consolarci la magnifica   interpretazione dei protagonisti  Chadwick Boseman ( Levee) e Viola Davis ( Ma Rainey’s) che hanno ricevuto entrambi la nomination all’Oscar 2021, rispettivamente come miglio attore e migliore attrice protagonista. Sarei particolarmente contento se  il premio  Oscar  per il miglio attore  andasse quest’anno a Chadwick Boseman perché, dopo averci regalato una stupenda interpretazione  , successivamente  al completamente del film, è morto per un cancro al colon  che lo tormentava da anni , di cui non aveva mai parlato pubblicamente e che non gli ha impedito di continuare a lavorare per questo film. Per la sua interpretazione  Boseman ha comunque già vinto il Golden Globe 2021.

 A completare il buon cast degli attori mi sembra giusto citare quelli che hanno interpretato il ruolo degli altri componenti della band di Ma Raineys e precisamente  Glynn Turman ( il pianista Toledo) Colman Domingo (il trombonista  Cutler) e Michael Potts (il bassista Slow Drag).

“Ma Rainey’s Black Botton “  ha ottenuto anche la candidatura all’Oscar 20121 per la migliore scenografia a Mark Ricker,  Karen O’Hara e Diana Stoughton, per i migliori costumi  a Ann Roth e per il miglior trucco a Sergio Lopez-Rivera, Mia Neal e Jamika Wilson  che insieme hanno ricreato perfettamente l’atmosfera degli anni venti a Chicago grazie anche alla buona fotografia di Tobias Schliessler e le musiche  curate da Branford Marsalis.


mercoledì 17 marzo 2021

MANK


 

 

Una splendida atmosfera  in bianco e nero, col sottofondo costante della musica swing e jazz del tempo  sapientemente rivisitata nella colonna sonora composta da  Trent Reznor e Atticus Ross, per raccontarci una storia importante di vita e di cinema all'interno di  quegli anni  trenta e quaranta che rimangono indelebilmente nella  memoria storica della creazione cinematografica.

La Grande Depressione  veniva affrontata dal New Deal di Roosevelt , il mondo del cinema era passato dal muto al sonoro e si andavano affermando quelle che sarebbero state le più grandi case di produzione della storia di Hollywood : La MGM , La Warner, la RKO etc.

All’interno di quest’ambientazione il film “ Mank” ci racconta la storia delle premesse e della realizzazione di uno dei più grandi classici della storia del cinema “ Quarto potere” ( Citizen Kane) del 1941  che viene comunemente indicato come scritto, diretto, prodotto ed interpretato da Orson Welles.

Lo stesso,  all’epoca,  aveva solo venticinque anni e aveva sottoscritto un contratto con la RKO Pictures  nell’agosto del 1939 ,che gli offriva la possibilità di disporre  di 50.000 dollari immediati oltre il 20% degli incassi lordi per la realizzazione di tre film,  garantendogli inoltre  la totale e completa libertà artistica. All’interno di questo contratto Welles realizzò “Quarto potere” dandogli il titolo di “Citizen Kane” proprio perché parlava della vita dell’industriale  Charles Foster Kane  ispirandosi  liberamente alla biografia   del magnate dell'industria del legno e dell'editoria William Randolph Hearst.

Per la scrittura del soggetto e della sceneggiatura Welles si avvalse della collaborazione di Herman J. Mankiewicz che invece nel film “ Mank” viene indicato come il vero e sostanziale unico autore .

“Mank” era il modo in cui veniva comunemente chiamato Herman J. Mankiewicz nel suo ambiente di lavoro e amicale ed il film a lui dedicato, diretto da David Fincher, ci parla  della sua vita e di come,  attraverso le varie esperienze vissute, la sua passione politica e  la frequentazione  di personaggi importanti del mondo dello spettacolo e dell’informazione fosse giunto a ideare e realizzare il soggetto e la sceneggiatura del film  “ Citizen Kane”  di Orson Welles.

Nella narrazione ,Fincher  sposa interamente  la tesi avanzata da Pauline Kael ( che è in realtà molto contestata )nel suo articolo Raising Kane (New Yorker; 1971)in cui si afferma  che  il soggetto e la sceneggiatura fossero interamente da attribuire a Herman J. Mankiewicz, lasciando a Welles solo il ruolo di produttore, regista ed attore del film .

Il film “Mank”  ci racconta il percorso da cui nasce la creazione artistica di Mankiewicz mostrandoci contemporaneamente due periodi temporali diversi. Il primo nel 1940  in cui “ Mank” scrive materialmente il soggetto del film, che considera l’opera migliore della sua vita. Il secondo, ambientato con diversi flashback nel 1930, in cui racconta le esperienze di vita ed il rapporto  contraddittorio con  personaggi come l’attrice Marion Davis, il suo amante William Randolph Hearst ed il capo del MGM Louis B. Mayer. Da un lato Mank , pur afflitto dalla dipendenza per l’alcool, brilla per il suo genio artistico  e la sua verve caustica e viene addirittura appoggiato da Hearst  perché possa lavorare all’interno della MGM. Dall’altro comprende come l’influenza del potere di Hearst possa agire negativamente e senza controlli  per ottenere quello che vuole ed in particolare possa influenzare fortemente l’atteggiamento elettorale popolare  condannando alla sconfitta  quello che era il candidato  governatore per la California preferito da “ Mank” : il democratico Upton Sinclair. Ricordiamoci che tutto questo avveniva  in piena recessione economica e mentre Roosevelt stava portando avanti una politica popolare che cercava di limitare il peso del potere finanziario.

Mank è un film che ha il pregio di mostrarci la complessità dei vari personaggi senza cadere nella facile tentazione  di porci in un’alternativa fra bianco e nero. Il geniale Mank  è un uomo distrutto dall’abuso dell’alcol e dall’insopprimibile ebrezza del rischio della scommessa e del gioco; ma, nello steso tempo, dimostra una rara energia che lo porta a porsi costantemente in una posizione di critica scomoda nei confronti dell’ambiente di cui in realtà fa parte e che irride. D’altra parte, quelli che astrattamente individua come nemici  , i cosiddetti “ Potenti”, sono di fatto  persone che hanno sviluppato nei suoi confronti anche atteggiamenti  di simpatia , di stima e di aiuto nei momenti di difficoltà economica. Ciò nonostante, egli evidenzierà  tutti i loro limiti .

Herman J. Mankiewicz con la stesura della sceneggiatura di “ Quarto potere” riuscirà ad ottenere un prestigioso premio Oscar nel 1942 e questa costituirà la sua  ultima grande prestazione artistica . Con una salute sempre più compromessa dall’abuso dell’alcool,  ci lascerà prematuramente a soli 55 anni ,senza essere più riuscito  a realizzare nessun nuovo progetto artistico.

Mank è sicuramente un film interessante  sia per l’argomento trattato, sia per la sua ambientazione negli anni trenta e quaranta, sia per la scelta tecnica di girarlo in bianco e nero . In un momento di difficile fruibilità della produzione cinematografica a causa della pandemia, dopo una distribuzione limitata nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 13 novembre 2020 ,la sua  distribuzione è stata affidata alla piattaforma Netflix dal 4 dicembre 2020.

Il film ha ottenuto ben dieci nomination agli Oscar 2021 tra cui  quella per il miglior film, per il miglior regista a David Fincher, per il miglior attore a Gary Oldman, per la migliore attrice non protagonista ad Amanda Seyfried, per la migliore fotografia a Erik Messerschmidt, per la migliore colonna sonora a Trent Reznor e Atticus Ross, per la migliore scenografia a Donald Graham Burt e Jan Pascale, per i migliori costumi a Trish Summerville, per il miglior trucco e acconciatura a Gigi Williams, Kimberley Spiteri e Colleen LaBaff e per il miglior sonoro a Ren Klyce, Jeremy Molod, David Parker, Nathan Nance e Drew Kunin.

venerdì 5 marzo 2021

THE ARTIST (2011)

 


La magia del ballo e della musica è  quella che, indipendentemente  dall’avvento del “ parlato”, ha unito il percorso del cinema fin dalle sue origini ed ha permesso all’artista protagonista del film a ritrovare un suo ruolo  di successo, con la nascita del “ musical”. “.

The Artist”  , originale opera artistica , prodotta da  Thomas Langmann e diretta da  Michel Hazanavicius, sceglie , in pieno 2011 , di muoversi secondo le antiche immagini del cinema muto dei primi anni del ‘900 per raccontare la storia dell’avvento del sonoro, mostrandoci le conseguenze prodotte  nella vita  di un attore di successo del muto : “George Valentin”.

Valentin , interpretato da  Jean Dujardin, era un attore del cinema muto, all’apice del successo, che non riesce ad adattarsi  al cambiamento prodotto dall’avvento del sonoro  ritrovandosi emarginato e anche privo di mezzi finanziari ,a causa  della crisi economica del  ‘29  che azzererà i suoi risparmi. Rimasto solo  dopo il suo fallimento nella  produzione e realizzazione di un film ancora del genere “muto” e l’abbandono da parte della moglie, trova l’unica nota positiva della sua vita nella presenza di una giovane attrice  come Peppy Miller ( Bérénice Bejo) che , in passato , proprio grazie alla sua frequentazione,  aveva avuto l’opportunità di entrare nel mondo del cinema diventando in breve tempo una stella delle nuove produzioni legate all’avvento del sonoro.

Segretamente innamorata di George Valentin, Peppy Miller non lo abbandonerà mai e ,prendendosi cura di lui, otterrà anche un’occasione per farlo lavorare in un film. Valentin, tuttavia, si sentirà sempre ferito nell’orgoglio per questo aiuto che prescinde, comunque, dal riconoscimento di una sua professionalità da parte del nuovo ambiente cinematografico. Solo quando, per caso,  George e Peppy  si metteranno a ballare il tip tap, come sapevano e sanno, sulle note travolgenti del swing il passato ed il presente spariranno nella mente dei cineasti che li osservano per restare entusiasti della loro performance e decidere di puntare tutto su questo possibile nuovo genere cinematografico : “Il musical”.

 George Valentin ritroverà, a questo punto, l’orgoglio per la sua professione  grazie ad una abilità  e ad un piacere di esprimerla che ha sempre avuto sin dai tempi del cinema muto: la capacità di muoversi e ballare con un grande senso del ritmo. Schiuderà così liberamente il suo cuore a Peppy Miller ,sua nuova compagna di cinema  e di vita.

The Artist ( 2011), girato come film muto in bianco e nero, ha ottenuto  numerosissimi riconoscimenti internazionali tra cui  sette premi Bafta, sei César, tre Golden Globe  e cinque premi Oscar  tra cui quello per miglior film, migliore regia, e sceneggiatura originale a Michel Hazanavicius , Miglior attore protagonista a Jean Dujardin,Migliore fotografia  a Guillaume Schiffmann, migliori costumi a Mark Bridges e migliore colonna  sonora a Ludovic Bource   battendo in quell’anno 2012 film come Hugo Cabret di Martin Scorsese e Midnight in Paris  di Woody Allen.



venerdì 26 febbraio 2021

Notizie dal mondo (News of the World)


 

Il capitano  Jefferson Kyle Kidd ( Tom  Hanks) e   Johanna Leonberger ( Helena Zengel) Cicada  (il suo nome in lingua Kiowa)  si ritrovano a vivere ,fianco a fianco, nel 1870, all’interno  della regione del Texas,  nello scenario inquieto successivo alla guerra di secessione che ha sconvolto l’America .

Il capitano Kidd , prima dell’inizio della guerra,  era un tipografo e viveva nella sua  casa a Sant'Antonio. Ritornato dopo quattro anni di combattimenti aveva trovato la tipografia distrutta e  per vivere  si spostava da città in città,  guadagnandosi da vivere leggendo e commentando  le notizie dal mondo, riportate sui giornali, nel corso di affollatissime assemblee popolari.

Durante uno dei suoi spostamenti, un giorno, si era imbattuto nei resti  di una carovana distrutta con accanto il cadavere di un uomo di colore impiccato  con addosso un manifesto con su scritto “ il Texas  non accetta questo”. L’unica sopravvissuta  era una bambina bionda vestita  da indiana che si esprimeva nel  linguaggio Kiowa. Leggendo alcuni documenti  sparsi per terra vicino al carro Il capitano Kidd scopre che la bambina si chiama in realtà Johanna Leonberger, ha  dieci anni , è orfana di origine tedesca ed è stata rapita sei anni prima dalla tribù dei Kiowa.  L’uomo impiccato era stato incaricato dal governo federale di riconsegnarla ai suoi unici parenti rimasti: degli zii  abitanti a Castroville.

E’ su queste premesse che si sviluppa la storia del film “ Notizie dal mondo” (2020) , distribuito sulla piattaforma Netflix , diretto da  Paul Greengrass  e tratto dal romanzo best seller di Paulette Jiles, poetessa, romanziera e giornalista texana. Nel ruolo di protagonista, per la prima volta nella sua vita di un film western, troviamo Tom Hanks  che ritorna a lavorare  con Paul Greengrass dopo la collaborazione nel film “  Captain Phillips – Attacco in mare aperto”( 2013)

Accanto a Tom Hanks nel ruolo di Johanna  vi è una sorprendente giovane attrice di undici anni : Helena Zengel che per la sua ottima interpretazione ha ottenuto la candidatura una meritatissima candidatura ai Golden Globes 2021.

La storia di “ Notizie dal mondo” parte dall’incontro del Capitano Kidd con Johanna  per descriverci  le problematiche  presenti nel territorio americano del Texas alla fine della guerra di secessione.  Utilizzando  simbolicamente il cammino verso casa che unisce i due protagonisti,  ci s’imbatte  di volta in volta con le situazioni più difficili di quel periodo di ricostruzione. Ci si dovrà confrontare con il brigantaggio, con delle comunità dominate dai principi della forza, della  violenza ed il conseguente autoritarismo, con la ribadita marginalità  delle minoranze etniche e razziali, con la tragica prevalenza del tema della  necessità e della povertà nel momento di operare qualsiasi scelta.

 Durante questo cammino, tuttavia, il capitano Kidd e Johanna avranno modo di confrontarsi  ed imparare qualcosa  l’uno dall’altro. Il linguaggio, ad esempio, ma anche lo stesso modo di percepire la realtà o di organizzare il proprio percorso di vita.

 Il cammino insegnerà anche qualcosa ad entrambi: come spesso un aiuto e la comprensione possano arrivare proprio dalle persone più bisognose e deboli. Ne è un esempio la scena  in cui  i nostri due protagonisti, rimasti appiedati, ricevono in dono un cavallo dalla donna di una tribù dei Kiowa che  durante una tempesta di sabbia, si spostava in marcia verso un luogo  indefinito.

Le lente  immagini delle sterminate  pianure del paesaggio texano si alternano con i momenti  di tensione e di scontro vissute all’interno dei centri abitati , mantenendo una giusta dinamicità complessiva della narrazione . Bella la fotografia curata da Dariusz Wolski e le musiche di James Newton Howard.

L’analisi della ricostruzione del mondo americano, scosso  dalle tensioni della guerra civile,  nella visione del romanzo della Jiles e nel suo adattamento cinematografico diretto da Paul Greengrass si muove verso la possibilità  di un atteggiamento civile e personale  che parta dalle differenze sociali  e personali per trarne motivo di crescita e non di tensione o peggio ancora di conflitto.

Molti sono i richiami inevitabili al confronto con il mondo attuale e ci auguriamo che anche in questo caso prevalga la scelta dell’incontro tra le persone e la voglia di considerare le differenze come un’opportunità di vita e di crescita. Lo stesso Tom Hanks in una recente intervista  ha dichiarato: “ “È stata un’esperienza coinvolgente recitare con Helena in una vicenda che mi aveva conquistato sin dalla lettura del libro di Paulette Jiles, ambientato in Texas e in un’America uscita dalla Guerra di Secessione quanto mai fratturata e divisa in profondità. Un film che offre speranza a un mondo che oggi, esattamente come in passato, è molto diviso”.


martedì 16 febbraio 2021

LA NASCITA DI UNA NAZIONE ( The Birth of a Nation)


 

Per sviluppare la storia   de “ La nascita di una nazione “( film  muto del 1915), David Wark Griffith , figlio di un colonnello dell’esercito confederato ed eroe della guerra di secessione, s’ispirò probabilmente  ai racconti  drammatici e romantici delle vicende militari  ascoltati nella sua infanzia.

Egli  ci racconta i momenti della guerra e delle fasi della successiva ricostruzione , legandoli in maniera paradigmatica  alla storia dell’incontro tra due famiglie. Quella dell’esponente politico nordista  e abolizionista Austin Stoneman con  la famiglia sudista dei Cameron .

 Nella prima parte del  film , ambientata nel periodo precedente la guerra civile , vengono descritti  i  momenti di  conoscenza ed amicizia fra i figli delle due famiglie  e successivamente la loro vita durante la guerra. La seconda parte del film è invece dedicata al momento della ricostruzione del Paese .

Lo  spartiacque  fra le due fasi del film è costituito dalla  morte del Presidente  Lincoln. Egli rappresentava un punto di equilibrio nella crescita del Paese; prima grazie al suo ruolo centrale all’interno del  processo di liberazione dalla schiavitù degli afroamericani , dopo, finita la guerra, per la sua capacità di equilibrio e di comprensione nei confronti dei vinti con lo scopo di  assecondare e permettere la loro  migliore integrazione possibile  nella nuova situazione ed avviare una soddisfacente fase di ricostruzione del Paese.

Con la sua morte questo equilibrio si spezza e nella seconda parte del film , dedicata proprio alla fase della ricostruzione, vengono mostrate tutte quelle contraddizioni che l’hanno resa difficile. Questo avviene  utilizzando ancora una volta la vita  delle due famiglie  Stoneman e Cameron  e mostrando come nel loro intreccio si possano leggere i problemi e le principali vicende di quel periodo.

 La storia, in sostanza, ci viene raccontata attraverso l’esperienza e le sensazioni delle persone  che l’hanno vissuta.

 Il politico Stoneman , nel suo estremismo radicale , alla morte di Lincoln, accentua la sua politica  di aiuto agli afroamericani  incoraggiando la loro affermazione  anche nella gestione politica degli stessi Stati in cui erano stati precedentemente nella condizione di schiavi.

Tutto questo , anche  consentendo  a persone senza scrupoli ed avventurieri di approfittare della situazione per fare i propri interessi  a scapito del benessere sociale complessivo.

 Di fatto, la vita delle persone comuni viene come rovesciata. Il film ci mostra come  le tradizionali famiglie sudiste, come ad esempio quella dei Cameron, vengano osteggiate e subiscano un vero e proprio tentativo di sottomissione .

 Alla fine, la narrazione cinematografica ci mostra  come  venga pure usata quella che può essere vissuta come la massima provocazione,  legata alla questione del rapporto  sessuale ed amoroso fra appartenenti alle famiglie bianche e di colore.

 Se da una parte, la decisione di permettere il matrimonio legale  fra le persone bianche e di colore    si mostrava come un indubbio atto di libertà e di civiltà; dall’altro, il film   faceva  vedere come. invece , attraverso l’uso della violenza o dell’inganno  si realizzasse il tentativo della  formazione di coppie miste  anche contro la volontà della donna bianca.

 Questa situazione viene rappresentata scenicamente come una conseguenza del nuovo potere acquisito da parte di alcuni elementi di colore e come una sorta di vendetta/risarcimento  nei confronti della passata subordinazione .Quando ad esempio,  in seguito ad un tentativo di violenza sessuale, la sorella del “ piccolo colonnello” della famiglia sudista dei Cameron  trova la morte , ciò  non può che scatenare , di conseguenza, una risposta violenta da parte della comunità bianca.

L’aspetto interessante è che, tra l’altro,  questa risposta alla  provocazione subita  ottiene il risultato di creare una saldatura dell’intera comunità bianca ,  fra le famiglie dei confederati e quelle dei nordisti. L’aspetto ancora più inquietante è che questa risposta s’incarna nella nascita del Ku Klux Clan  di cui in qualche modo sono spiegate e comprese le ragioni della nascita e della sua diffusione in larghi strati della popolazione.

Per questi aspetti il film fu criticato  e definito portatore di una mentalità razzista. Pur avendo un grande successo , scatenò molte proteste , in particolare da parte  della National Association for the Advancement of Colored People, e la sua proiezione venne boicottata in diverse città americane. D’altra parte ,  Il fondatore del moderno Ku Klux Klan, William J. Simmons, ebbe a dichiarare che il film era stato  "tremendamente di aiuto per il Klan”.

David Wark Griffith si  è ispirato, per la sua opera cinematografica,  alla trilogia  di Thomas Dixon  ed inoltre ha  ripetutamente citato nello stesso film  delle frasi tratte dall’opera “ La storia del Popolo Americano”  del Presidente Thomas Woodrow Wilson

Oltre al suo indubbio successo commerciale (ha incassato circa dieci milioni di dollari) ed all’interesse per il dibattito storico e politico legato alla sua proiezione, “La Nascita di una nazione “(The Birth of a Nation)  ha rappresentato anche  un punto di svolta  sul modo di fare cinema,  al punto da essere scelto  per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 1998, inoltre, è stato inserito dall’American Film Institute  fra i migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.

Griffith mise  a punto un nuovo sistema di tecnica cinematografica  basato sul “ montaggio analitico” in cui si passava  dalla inquadrature di piani d’insieme   a quella di piani ravvicinati, fino ad immagini in primo piano ravvicinato (e viceversa), seguendo lo sviluppo dell’azione. Tutto questo per  fornire la migliore descrizione della storia raccontata attraverso le immagini e le didascalie.

 Con quest’opera si affermava il “cinema narrativo”  che poneva la storia al centro dello spettacolo filmico superando l’impostazione precedente  del cosiddetto cinema delle attrazioni .

Per tutti questi motivi, “ La nascita di una nazione “ può essere considerato uno dei più importanti film della storia del cinema.


martedì 9 febbraio 2021

Sicilian Ghost Story

 


Fabio Grassadonia e Antonio Piazza ,con il loro secondo lungometraggio " Sicilian Ghost Story ", ritornano a parlarci di mafia non limitandosi a raccontarci del delitto, ma, soprattutto, dell'incontro dello stesso  con il sentimento d'amore, che rende evidente ai nostri occhi la follia e la vergogna dell'azione mafiosa. 

Nel loro primo film " Salvo" (2013) il protagonista , un killer di mafia, rimane sconvolto e, soprattutto, trascinato da un sentimento d'amore e di protezione verso una povera ragazza, cieca dalla nascita, che miracolosamente riacquista la vista quando "Salvo" le passa sul viso le mani sporche del sangue del fratello che aveva appena ucciso.

 In " Sicilian Ghost Story" Fabio Grassadonia e Antonio Piazza si ispirano liberamente al racconto " Un cavaliere bianco" di Marco Mancassola per scrivere e dirigere le vicende del rapimento  ed il successivo omicidio di Giuseppe Di Matteo ,un ragazzo di 13 anni , colpevole solo di essere il figlio di Santino Di Matteo, collaboratore di giustizia e teste chiave nel processo contro Giovanni Brusca  sulla strage di Capaci e sull'uccisione dell'esattore Ignazio Salvo.

 Nel  film , le immagini della storia reale  si mischiano con quelle, a tratti gotiche, del  sogno fantastico attraverso cui  nella mente e negli occhi di Luna, la ragazzina innamorata di Giuseppe,  si cerca, in ogni modo, di ritrovare e salvare il proprio amore. La fine di Giuseppe , tuttavia, è segnata e quando Brusca viene condannato all'ergastolo ordina  che il ragazzo , dopo venticinque mesi di prigionia , venga ucciso ed il corpo, disciolto nell'acido, buttato in mare. Quello stesso mare tanto amato da Giuseppe e verso cui si perderà lo sguardo innamorato di Luna nelle ultime sequenze .

Se la morte di Giuseppe risulta razionalmente un vergognoso atto criminale, la stessa diventa ancora più insopportabile  guardando la vicenda con  gli occhi teneramente coinvolti dal primo amore di Luna . Tutto appare ingiustificabile ed anche privo di qualsiasi decenza di vita. Dobbiamo ringraziare  i registi per avere sollecitato nello spettatore questi sentimenti che condannano senza alcun appello  l'azione mafiosa.

Il film ha ottenuto il David di Donatello 2018 per la Miglior sceneggiatura non originale a Fabio Grassadonia e Antonio Piazza. Ha poi vinto Nastro d'argento 2017 per la Migliore fotografia a Luca Bigazzi e la Migliore scenografia a Marco Dentici.

Piena di partecipazione  e di sentimento la recitazione dei giovani attori protagonisti : Julia Jedlikowska( Luna), Gaetano Fernandez (Giuseppe) e Corinne Musallari( Loredana).