lunedì 25 marzo 2019

FRANK CAPRA -Un siciliano in America- Parte 7


L’ultimo film che possiamo considerare  come parte integrante del ciclo dedicato al sostegno del new Deal e all’impegno sociale  è “Arriva John Doe (Meet John Doe) (1941)” che viene distribuito già dopo l’inizio della seconda guerra mondiale. Ritorna nel ruolo di protagonista Gary Cooper ( John Doe / John Willough 'il lungo') ed in quello femminile Barbara Stanwyck ( nel ruolo della giornalista Anna Mitchell).
Tutto il racconto del film parte dal licenziamento della giornalista di cronaca rosa  Anna Mitchell che a questo punto  reagisce scrivendo una lettera al giornale  a nome di una persona inventata “John Doe”, la quale  afferma che si suiciderà entro un anno a causa della profonda delusione che prova nei confronti di una società priva di umanità , di solidarietà verso chi è debole ed in difficoltà . Una società profondamente egoista. La lettera pubblicata ha un successo enorme e suscita un’altrettanto forte aspettativa nel pubblico dei lettori di tutta gli States. La giornalista rivela di essere stata la reale autrice della lettera, viene riassunta ed, insieme al direttore del giornale, decide di dare un seguito alla storia ,che è diventata un successo giornalistico,   cercando una persona a cui fare interpretare fisicamente John Doe. La scelta cade su di un ex giocatore di baseball diventato un vagabondo, John Willough detto il lungo. La storia continua con successo ma quando il potente di turno cercherà di sfruttare il successo del personaggio e di utilizzare i suoi fans per ottenere il voto alle elezioni, il suo progetto sarà combattuto e distrutto proprio dalla giornalista e da John Doe che si ribelleranno e sveleranno la falsità di tutto il racconto. Ancora una volta è solo la coscienza civica  e l’impegno personale a garantire la qualità della società e delle sue istituzioni.

                                                      
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domenica 24 marzo 2019

FRANK CAPRA- Un siciliano in America - Parte 6

E’ ancora James Stewart ad incarnare il giovane Senatore, improvvisamente proiettato all’interno del mondo della politica, protagonista del film “ Mr Smith va a Washington (Mr. Smith Goes to Washington) (1939)” Questa volta, sotto l’obiettivo di Capra  cadono i giochi e i contrasti dei parlamentari della massima Istituzione americana: Il Senato della Repubblica   ed il loro rapporto con gli interessi economici delle varie Lobbies a cui sono legati. Ancora una volta Capra affida la vittoria sui meschini interessi economici particolari ad un’azione esemplare. Il giovane Senatore Smith,  per difendersi dalle accuse ordite contro di lui e smascherare gli avversari ,interviene in aula con un discorso che continuerà per oltre 23 ore  consecutive  fino a quando ,vinto dalla fatica e dal disgusto, cadrà a terra svenuto. Il giovane Senatore non è un professionista della politica; al contrario, era stato eletto proprio per la sua ingenuità ,con l’intenzione di manovrarlo a piacimento. I giochi invece  sono scoperti e battuti da questo semplice cittadino come tanti che, nel momento in cui   si trova a dover agire per difendere quello in cui crede, non esita un attimo  a mettere in gioco tutto se stesso. Il messaggio, ribadito in questo film,  è  che il bene comune è molto più importante dell’interesse economico dei pochi ricchi e potenti . L’unica garanzia per un corretto funzionamento delle istituzioni . del mercato , dell’economia dell’intera società è nell’impegno del cittadino comune, unica vera colonna della democrazia americana . Era questa la rivoluzione ideale del New Deal che Capra sposa pienamente. Smith vince la sua battaglia  ed il suo maggior oppositore , il Senatore Paine, che lo accusava ingiustamente , oppresso dal rimorso, confesserà la propria indegnità

      
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sabato 23 marzo 2019

MOMENTI DI TRASCURABILE FELICITA'


Forse solo quando il tempo da vivere diventa veramente poco, si ha la possibilità di comprendere quanto è importante ogni momento della nostra esistenza. Quanto sono importanti quegli affetti . quegli amori, le abitudini e le passioni che abbiamo coltivato fino a quel momento a volte con passione e dedizione ma anche a volte  con superficialità o con colpevole trascuratezza.
Francesco Piccolo  e Daniele Luchetti  lavorando con pazienza ed abilità all'adattamento cinematografico e sceneggiatura dei due successi editoriali dello stesso Piccolo e cioè " Momenti di trascurabile felicità" e " Momenti di trascurabile infelicità" sono riusciti a lanciarci questo messaggio attraverso una narrazione semplice , lieve ma, nello stesso tempo profonda. Con la regia dello stesso Luchetti  è stata importante anche la naturalezza dell'interpretazione di Pif e quella sensibile di Thony ( nel ruole della moglie) .Un bravo anche a Renato Carpentieri  nella parte  dell'angelo custode di Paolo ( Pif) e quella dei due ragazzi che hanno recitato nel ruolo dei figli del protagonista( Angelica Alleruzzo e Francesco Giammanco). Molto apprezzabile anche la scelta delle musiche e delle canzoni che hanno accompagnato lo svolgersi del film: Fra le altre  da "Historia de un amor " cantata da Guadalupe Pineda a " Voglio vivere così'" cantata da Claudio Villa a "Soli" di Adriano Celentano che mi sono ritrovato ancora a cantare sottovoce  quando, uscito dalla sala cinematografica, ho continuato a pensare alle scene del film appena visto. 



FRANK CAPRA -Un siciliano in America- Parte 5

Subito dopo,  Capra dirige “L'eterna illusione (You Can't Take It with You)” (1938) con cui ottiene l’Oscar per la miglior regia e d il miglior film. Il film è tratto da una commedia  vincitrice del Premio Pulitzer scritta da  George S. Kaufman e Moss Hart. Ancora una volta il centro del discorso è la critica alla sete del guadagno , all’importanza del denaro come motivazione fondamentale delle azioni  e delle scelte umane. La narrazione si svolge nel confronto fra due famiglie attorno al tema del potere e della ricchezza,contrastate da forze contraddittorie : Da un lato, li divide l’interesse economico e dall’altro potrebbe unirle l’amore dei due giovani figli.  La famiglia Vanderhof-Sycamore, guidata dal nonno Martin Vanderhof, è una famiglia bizzarra, dove ognuno è libero di seguire le proprie aspirazioni artistiche. In contrapposizione,  la famiglia Kirby  è diretta dal cinico banchiere Anthony P. Kirby, che sta cercando di comprare tutti i terreni necessari per impiantare una fabbrica di armi; proprio Martin Vanderhof (Lionel Barrymore) è l'unico che si rifiuta di vendere la sua proprietà. Mentre  l’interesse li divide,  sboccia invece l’amore fra Alice Sycamore, nipote di Martin, e Tony Kirby( James Stewart),  il figlio del banchiere. Tutto sembra portare ad un finale negativo; ma, invece,  la situazione si risolve nel corso di un delicato colloquio fra  Martin Vanderhof ed il banchiere  Anthony P. Kirby, dopo la decisione di Tony di lasciare la banca del padre e la fuga di Alice dalla città. La voce di Martin Vanderhof spiegherà ad Anthony P. Kirby quali siano le cose fondamentali della vita e come il denaro  non sia la cosa più importante, perché non lo si può portare con sé dopo la morte.(da cui il titolo originale, You Can't Take It With You).







venerdì 22 marzo 2019

FRANK CAPRA - Un siciliano in America- Parte 4


Orizzonte perduto (Lost Horizon) è il secondo grande film del periodo d’oro di Frank Capra e si basa sulla trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di James Hilton. Quel mondo lontano perduto all’interno della catena dell’Himalaya  in cui i protagonisti saranno scaraventati  : Shangri-La , racchiude tutti i valori che Capra ritiene importanti per il futuro dell’umanità e la realizzazione personale di ognuno di noi. Alla fine del film , infatti , Robert, il protagonista ( interpretato da Ronald Colman),  non potrà che considerare quel luogo  come il traguardo della sua vita e, nonostante sia fuggito via, desidererà tornare  a Shangri-La , un posto di grande bellezza , dove la vita scorre in armonia con la natura e le persone, dove ritroverà il suo amore e  dove il tempo sembra essersi fermato in un eterno presente, con la promessa di una incredibile longevità.

giovedì 21 marzo 2019

FRANK CAPRA -Un siciliano in America - Parte 3



Siamo già nel 1934. L’economia americana è in grande depressione e nel discorso d’inaugurazione del suo mandato presidenziale del 4 marzo 1933 Franklin Delano Roosevelt  dichiara: “ Sono convinto che, se c'è qualcosa da temere, è la paura stessa, il terrore sconosciuto, immotivato e ingiustificato che paralizza. Dobbiamo sforzarci di trasformare una ritirata in una avanzata. […] Chiederò al Congresso l'unico strumento per affrontare la crisi. Il potere di agire ad ampio raggio, per dichiarare guerra all'emergenza. Un potere grande come quello che mi verrebbe dato se venissimo invasi da un esercito straniero.”
In questi anni Frank Capra diventerà il cantore del “ New Deal” e i suoi films parleranno proprio  del coraggio della speranza. I cinque film girati tra il 1936 e il 1941, da “È arrivata la felicità” a “Arriva John Doe”, ottengono complessivamente trentuno nomination e sei premi Oscar, oltre ad un grande successo di pubblico. “ È arrivata la felicità” ottiene l’Oscar 1937 per la miglior regia.” Orizzonte perduto” l’Oscar 1938 per il miglior montaggio e la migliore scenografia. “ L’eterna illusione” l’Oscar 1939 per il miglior film e la migliore regia.” Mr. Smith va a Washington” ottiene l’Oscar 1940 per la miglior sceneggiatura originale.
È arrivata la felicità (Mr. Deeds Goes to Town) fu il primo film di questo ciclo. Quello che colpisce  proprio in questa narrazione è che l’eroe sia un uomo comune, si , ma della piccola e media borghesia. Può essere, a seconda delle situazioni,  un piccolo imprenditore,  un giornalista  o un rappresentante politico che smuovono le acque solo grazie al loro impegno civico , alla capacità di assumersi le responsabilità collettive ed avere quel coraggio della speranza che serve a cambiare il mondo. E’ questo il modello della rivoluzione americana del New Deal. Non un cambiamento dell’ordine costituito, ma la possibilità di renderlo umano grazie all’impegno del cittadino . Un impegno che riuscirà a limitare lo strapotere del ricco e del potente, subordinandolo al bene comune. Questo è stato il sogno americano e la risposta del New Deal da un lato alla crisi di valore del libero mercato, già messo in discussione dal potere dei  grandi monopoli e dalla depressione economica, e dall’altro alle suggestioni rivoluzionarie socialiste , all’esperienza della Rivoluzione Russa , alle vicende del nazismo e del fascismo europee.
Nel film “ E’ arrivata la felicità “ il compito dell’eroe  viene assunto da  un giovane  uomo della periferia e della campagna americana: Mr Deeds ( un grande Gary Cooper) che nel suo piccolo villaggio nel Vermont sfida le conseguenze disastrose della Grande Depressione dando lavoro nella sua piccola fabbrica di candele, agendo come capitano volontario dei vigili del fuoco, suonando la tuba nella banda  del paese e scrivendo rime per le cartoline di auguri .Inaspettatamente, a sconvolgere la sua vita,   arriverà un’enorme eredità di 20 milioni di dollari da un lontano zio che neppure conosceva. Trasferitosi, suo malgrado, a New York, per le incombenze relative alla gestione dell’eredità e degli affari del defunto,  il giovane Deeds sarà investito da un turbinio di avvenimenti , d’interessi contrastanti e di sentimenti. La sua indole generosa lo porterà ad essere tradito e preso in giro  diventando  lo “ zimbello “ della città. Tradito proprio dalla donna di cui si era innamorato e deluso da questa nuova vita e dalle  persone che ha incontrato,  Deeds decide di disfarsi dell’eredità , utilizzandola  per acquistare terra e bestiame per gli agricoltori rovinati dalla crisi economica, e tornarsene quindi al suo paese. La sua volontà viene tuttavia bloccata da una causa legale  volta a farlo interdire per insanità mentale. Al processo Deeds, deluso, rifiuta addirittura di difendersi; ma, quando  la ragazza di cui è innamorato interviene davanti al giudice per difenderlo, mostrando di ricambiare il suo amore , decide di reagire. Intervenendo a sua volta, contesta tutte le accuse spiegando che sono così scorrete da definire folle la generosità e la solidarietà verso gli altri, mentre, nel contempo, esaltano e richiedono che un comportamento normale sia improntato al senso dell’avidità e della grettezza. Il suo discorso sarà così convincente da portare il giudice a dichiarare  che l’imputato è forse l’uomo più sano di mente che sia mai entrato in quell’aula.



mercoledì 20 marzo 2019

FRANK CAPRA -Un siciliano in America - Parte 2


Durante questo periodo  gira anche un film  con Jean Harlow  dal titolo “ La donna di  platino (1931)”.Dopo aver diretto il film “Signora per un giorno (1933)” , grazie al quale ottiene la prima nomination all'Oscar come migliore regista, nell’anno successivo ottiene un grande successo di critica e di pubblico con un film che è rimasto nella storia  del cinema sia per lui che per gli attori che vi hanno recitato : “Accadde una notte” con una stupenda Claudette Colbert ed una grande Clark Gable. E’ il primo film a conquistare i cinque Oscar maggiori (miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior attore protagonista e miglior attrice protagonista)  e Frank Capra  viene riconosciuto come uno dei registi più importanti del cinema americano.
Nel film la viziata ereditiera Ellie Andrews, scappata dallo yacht del  padre, per raggiungere New York e sposare l'aviatore King Westley, considerato dal  genitore solo un ambizioso arrampicatore sociale, durante il suo travagliato percorso ha modo d’incontrare, conoscere ed innamorarsi del giornalista Pietro Warne,  rimasto senza lavoro per il proprio comportamento inaffidabile, che la riconosce e decide di accompagnarla ed aiutarla in cambio di uno scoop esclusivo. Durante queste peripezie assisteremo a due scene “ indimenticabili”. La prima sarà quella dell’erezione delle “ mura di Gerico” ( una coperta  su una fune tesa a dividerli )nella stanza del motel in cui sono costretti a dormire insieme facendosi passare per marito e moglie. La seconda sarà quella della lezione che si daranno reciprocamente sulle modalità  di esecuzione della richiesta dell’autostop. Anche questa volta le differenze sociali verranno superate nel modo migliore e con la prevalenza dei buoni sentimenti. 


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