mercoledì 27 marzo 2019

FRANK CAPRA -Un siciliano in America- Parte 10



Il secondo film che può in qualche modo rappresentare il testamento spirituale di Capra è “Lo stato dell'Unione (State of the Union) (1948)” il cui soggetto è tratto da un ‘opera di di Howard Lindsay e Russel Crouse vincitrice del Pulitzer. In questo film si ritorna a parlare del mondo istituzionale e politico, criticandone la doppiezza e la mancanza di trasparenza. Il protagonista ,l'industriale Grant Matthews ( Spencer Tracy), viene convinto dalla proprietaria di un quotidiano e sua amante , Kay Thorndyke( Angela Lansbury), a candidarsi per il partito repubblicano nelle elezioni primarie per la presidenza degli Stati Uniti. Nonostante la moglie Mary( Katharine Hepburn),  sia a conoscenza del tradimento del marito lo accompagna nella campagna elettorale. Alla fine Grant capisce che sta tradendo i suoi principi a causa del potere,si rende conto del meccanismo corrotto in cui è stato coinvolto e decide di ritirare la sua candidatura e lasciare la politica. Ancora una volta il messaggio che esce fuori chiaro e forte dai film di questo grande regista è che il potere non può servire per alimentare un proprio tornaconto personale ma come servizio alla comunità.
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FRANK CAPRA- Un siciliano in America- Parte 9


Il clima degli States era decisamente cambiato. Morto Roosevelt nel 1945 e concluso il periodo bellico Gli USA  si ritrovano ad essere l’unica nazione  quasi illesa dai danni della guerra che erano stati invece gravissimi in tutte le altre . Il Paese era decisamente uscito dalla crisi economica e si avviava verso un periodo di benessere diffuso in cui la classe media aveva un ruolo centrale nella società. La guerra fredda stava iniziando e Truman era preoccupato di fronteggiare il mondo comunista e contemporaneamente  aumentava la sua influenza economica politica e militare sul mondo occidentale diventandone la guida indiscussa. In questo nuovo clima, Capra continua, invece,  ad affermare nelle sue opere i valori e i temi a lui più cari e realizza due film che rappresentano forse il suo testamento spirituale : “ La vita è meravigliosa” del 1947 e “ Lo stato dell’unione” del 1948. La vita è meravigliosa (It's a Wonderful Life), pur rappresentando uno dei film più belli diretti da Capra,  ebbe un relativo successo commerciale; forse, proprio per il mutato clima sociale in cui i temi trattati da Capra perdevano il primitivo mordente. James Stewart ritorna protagonista della pellicola con un’interpretazione da storia del cinema; ma, pur candidato, non ottenne l’oscar per il miglior attore protagonista. Nel corso degli anni il film è stato, tuttavia, ampiamente rivalutato ed è diventato quasi un classico del periodo natalizio.
George Bailey il protagonista del film  si trova a vivere la vigilia di Natale del 1945 in uno stato di profonda depressione . La sua vita è stata interamente dedicata ad una grande apertura e generosità verso gli altri che ha aiutato in mille modi . E’ stato anche un grande innamorato della vita ma ha dovuto rinunciare ai viaggi che ha sempre sognato di fare utilizzando i soldi risparmiati per il salvataggio dell’azienda di famiglia( una piccola società di prestiti e mutui che ha sempre aiutato i più bisognosi) o per aiutare altre persone. La mattina della vigilia di Natale, lo  zio Billy è incaricato di versare in banca 8.000 dollari, necessari per onorare una scadenza di pagamento dell’azienda di George; tuttavia, mentre sta parlando in Banca , perde di vista il denaro e non effettua l’operazione di versamento. La somma era di vitale importanza e l’azienda rischia di fallire e cadere nelle mani del vecchio Henry Potter, l’uomo più ricco di Bedford Falls che è anche il proprietario della  banca .E’ lui che , per puro caso,  si ritrova in possesso dei soldi  persi dallo zio di George; ma, decide di non restituirli per mettere in difficoltà George e impossessarsi  della sua azienda .
George è disperato  la sua piccola società è sull’orlo del fallimento , tutti i suoi cari e le persone che gli hanno dato fiducia si troverebbero in difficoltà. Lui non vede altra soluzione che il suicidio. Mentre medita questo terribile gesto , mille voci di preghiera  si levano verso il cielo per chiedere di aiutarlo.. In Paradiso , San Giuseppe consiglia Dio di mandare in terra un angelo custode per salvare George. In quel momento è di turno  l’angelo di seconda classe  Clarence Oddbody a cui Dio prometterà la promozione in prima classe, con relativa crescita delle ali, in caso di buona riuscita della sua missione di  salvataggio di George. Clarence scende quindi sulla terra  e un attimo prima che George tenti il suicidio buttandosi da un ponte , è lui stesso  a gettarsi in acqua  costringendo a quel punto George  a tuffarsi a sua volta ma con l’intento di salvarlo. Clarence, subito dopo, spiega a George la sua missione ed ovviamente non viene creduto. A            questo punto per convincerlo lo trasporta in una realtà parallela facendogli vedere cosa sarebbe accaduto nel suo paese se George non fosse mai esistito. Senza di lui, il fratello Harry è morto annegato da bambino, il signor Gower è diventato  un povero ubriacone che ha trascorso la vita in galera, lo zio Billy è stato internato in un ospedale psichiatrico, l'amata moglie Mary è rimasta zitella e i loro quattro figli non sono mai nati, la mamma di George vive in solitudine facendo l'affittacamere. Senza George Bailey, la tranquilla cittadina di Bedford Falls si è trasformata in Pottersville, un covo di vizio e malaffare in cui tutto appartiene a Potter. Gli esempi e le scene continuano, convincendo George dell’importanza del valore della sua vita  e portandolo a pregare Clarence di farlo tornare a vivere. L’angelo esaudisce il suo desiderio e così la notte di Natale George può tornare a casa ad abbracciare i suoi cari. Quella notte magica George verrà salvato per la seconda volta  dai parenti e dai suoi concittadini  che  avvertiti dalla moglie  Mary e dallo zio Billy, portano il denaro per salvarlo dalla bancarotta, facendogli il più bel regalo di Natale. Fra i soldi , all’interno della cesta , George troverà anche una copia del libro Tom Sawyer con una dedica scritta da Clarence  che lo ringrazia per avergli fatto ottenere le ali grazie al successo della sua missione  e ricordandogli che un uomo non è mai un fallito se ha degli amici attorno a se.
Ancora una volta Capra ci parla di solidarietà , di coraggio , di amore e lo fa costruendo una moderna favola. Certo, è solo un film! E’ solo una favola! La realtà è ben diversa!…..Ma …. ne siamo certi?



martedì 26 marzo 2019

FRANK CAPRA -Un siciliano in America- Parte 8


L’impegno degli USA  nella guerra non poteva  lasciare  Capra estraneo ad una qualche  forma di partecipazione diretta. Fra il il 1942 e il 1945  decide, pertanto, di  arruolarsi  nell'esercito degli Stati Uniti, su invito del Capo di Stato Maggiore, il generale George C. Marshall, per coordinare la propaganda bellica attraverso lo strumento cinematografico. Si dedica quindi alla supervisione e realizzazione di una serie di documentari divulgativi, per conto del Dipartimento della Difesa, sul tema “ Why We Fight” ("Perché combattiamo").Il primo episodio della serie “Preludio alla guerra”, ottiene nel 1943 l'Oscar per il miglior documentario. Subito dopo questa esperienza e quasi sul finire della guerra  si dedica alla realizzazione di un film che presenta una certa discontinuità rispetto all’impegno precedente, quasi una sorta di "divertissement":  “Arsenico e vecchi merletti” (1944), tratto da una pièce teatrale di Joseph Kesselring e magistralmente interpretato da un ottimo Cary Grant.

                                              

lunedì 25 marzo 2019

FRANK CAPRA -Un siciliano in America- Parte 7


L’ultimo film che possiamo considerare  come parte integrante del ciclo dedicato al sostegno del new Deal e all’impegno sociale  è “Arriva John Doe (Meet John Doe) (1941)” che viene distribuito già dopo l’inizio della seconda guerra mondiale. Ritorna nel ruolo di protagonista Gary Cooper ( John Doe / John Willough 'il lungo') ed in quello femminile Barbara Stanwyck ( nel ruolo della giornalista Anna Mitchell).
Tutto il racconto del film parte dal licenziamento della giornalista di cronaca rosa  Anna Mitchell che a questo punto  reagisce scrivendo una lettera al giornale  a nome di una persona inventata “John Doe”, la quale  afferma che si suiciderà entro un anno a causa della profonda delusione che prova nei confronti di una società priva di umanità , di solidarietà verso chi è debole ed in difficoltà . Una società profondamente egoista. La lettera pubblicata ha un successo enorme e suscita un’altrettanto forte aspettativa nel pubblico dei lettori di tutta gli States. La giornalista rivela di essere stata la reale autrice della lettera, viene riassunta ed, insieme al direttore del giornale, decide di dare un seguito alla storia ,che è diventata un successo giornalistico,   cercando una persona a cui fare interpretare fisicamente John Doe. La scelta cade su di un ex giocatore di baseball diventato un vagabondo, John Willough detto il lungo. La storia continua con successo ma quando il potente di turno cercherà di sfruttare il successo del personaggio e di utilizzare i suoi fans per ottenere il voto alle elezioni, il suo progetto sarà combattuto e distrutto proprio dalla giornalista e da John Doe che si ribelleranno e sveleranno la falsità di tutto il racconto. Ancora una volta è solo la coscienza civica  e l’impegno personale a garantire la qualità della società e delle sue istituzioni.

                                                      
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domenica 24 marzo 2019

FRANK CAPRA- Un siciliano in America - Parte 6

E’ ancora James Stewart ad incarnare il giovane Senatore, improvvisamente proiettato all’interno del mondo della politica, protagonista del film “ Mr Smith va a Washington (Mr. Smith Goes to Washington) (1939)” Questa volta, sotto l’obiettivo di Capra  cadono i giochi e i contrasti dei parlamentari della massima Istituzione americana: Il Senato della Repubblica   ed il loro rapporto con gli interessi economici delle varie Lobbies a cui sono legati. Ancora una volta Capra affida la vittoria sui meschini interessi economici particolari ad un’azione esemplare. Il giovane Senatore Smith,  per difendersi dalle accuse ordite contro di lui e smascherare gli avversari ,interviene in aula con un discorso che continuerà per oltre 23 ore  consecutive  fino a quando ,vinto dalla fatica e dal disgusto, cadrà a terra svenuto. Il giovane Senatore non è un professionista della politica; al contrario, era stato eletto proprio per la sua ingenuità ,con l’intenzione di manovrarlo a piacimento. I giochi invece  sono scoperti e battuti da questo semplice cittadino come tanti che, nel momento in cui   si trova a dover agire per difendere quello in cui crede, non esita un attimo  a mettere in gioco tutto se stesso. Il messaggio, ribadito in questo film,  è  che il bene comune è molto più importante dell’interesse economico dei pochi ricchi e potenti . L’unica garanzia per un corretto funzionamento delle istituzioni . del mercato , dell’economia dell’intera società è nell’impegno del cittadino comune, unica vera colonna della democrazia americana . Era questa la rivoluzione ideale del New Deal che Capra sposa pienamente. Smith vince la sua battaglia  ed il suo maggior oppositore , il Senatore Paine, che lo accusava ingiustamente , oppresso dal rimorso, confesserà la propria indegnità

      
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sabato 23 marzo 2019

MOMENTI DI TRASCURABILE FELICITA'


Forse solo quando il tempo da vivere diventa veramente poco, si ha la possibilità di comprendere quanto è importante ogni momento della nostra esistenza. Quanto sono importanti quegli affetti . quegli amori, le abitudini e le passioni che abbiamo coltivato fino a quel momento a volte con passione e dedizione ma anche a volte  con superficialità o con colpevole trascuratezza.
Francesco Piccolo  e Daniele Luchetti  lavorando con pazienza ed abilità all'adattamento cinematografico e sceneggiatura dei due successi editoriali dello stesso Piccolo e cioè " Momenti di trascurabile felicità" e " Momenti di trascurabile infelicità" sono riusciti a lanciarci questo messaggio attraverso una narrazione semplice , lieve ma, nello stesso tempo profonda. Con la regia dello stesso Luchetti  è stata importante anche la naturalezza dell'interpretazione di Pif e quella sensibile di Thony ( nel ruole della moglie) .Un bravo anche a Renato Carpentieri  nella parte  dell'angelo custode di Paolo ( Pif) e quella dei due ragazzi che hanno recitato nel ruolo dei figli del protagonista( Angelica Alleruzzo e Francesco Giammanco). Molto apprezzabile anche la scelta delle musiche e delle canzoni che hanno accompagnato lo svolgersi del film: Fra le altre  da "Historia de un amor " cantata da Guadalupe Pineda a " Voglio vivere così'" cantata da Claudio Villa a "Soli" di Adriano Celentano che mi sono ritrovato ancora a cantare sottovoce  quando, uscito dalla sala cinematografica, ho continuato a pensare alle scene del film appena visto. 



FRANK CAPRA -Un siciliano in America- Parte 5

Subito dopo,  Capra dirige “L'eterna illusione (You Can't Take It with You)” (1938) con cui ottiene l’Oscar per la miglior regia e d il miglior film. Il film è tratto da una commedia  vincitrice del Premio Pulitzer scritta da  George S. Kaufman e Moss Hart. Ancora una volta il centro del discorso è la critica alla sete del guadagno , all’importanza del denaro come motivazione fondamentale delle azioni  e delle scelte umane. La narrazione si svolge nel confronto fra due famiglie attorno al tema del potere e della ricchezza,contrastate da forze contraddittorie : Da un lato, li divide l’interesse economico e dall’altro potrebbe unirle l’amore dei due giovani figli.  La famiglia Vanderhof-Sycamore, guidata dal nonno Martin Vanderhof, è una famiglia bizzarra, dove ognuno è libero di seguire le proprie aspirazioni artistiche. In contrapposizione,  la famiglia Kirby  è diretta dal cinico banchiere Anthony P. Kirby, che sta cercando di comprare tutti i terreni necessari per impiantare una fabbrica di armi; proprio Martin Vanderhof (Lionel Barrymore) è l'unico che si rifiuta di vendere la sua proprietà. Mentre  l’interesse li divide,  sboccia invece l’amore fra Alice Sycamore, nipote di Martin, e Tony Kirby( James Stewart),  il figlio del banchiere. Tutto sembra portare ad un finale negativo; ma, invece,  la situazione si risolve nel corso di un delicato colloquio fra  Martin Vanderhof ed il banchiere  Anthony P. Kirby, dopo la decisione di Tony di lasciare la banca del padre e la fuga di Alice dalla città. La voce di Martin Vanderhof spiegherà ad Anthony P. Kirby quali siano le cose fondamentali della vita e come il denaro  non sia la cosa più importante, perché non lo si può portare con sé dopo la morte.(da cui il titolo originale, You Can't Take It With You).